Aim Italia, 77 società e un mercato da 2,6 miliardi di market cap

Con 77 società quotate, 4,2 miliardi di ricavi (+19%), 13mila dipendenti e una capitalizzazione complessiva di 2,6 miliardi, l’Aim Italia è ormai diventato “il mercato adatto alle esigenze finanziarie delle PMI italiane rispondendo agli obiettivi di raccolta di capitale per la crescita e l’internazionalizzazione e di ampliamento della visibilità – come spiega Anna Lambiase, ad di Ir Top, in occasione della presentazione dell’Osservatorio Aim Italia, giunto alla terza edizione – Ha portato 1 miliardo di euro nelle casse delle 77 aziende e attrae investitori istituzionali anche esteri; tra le proposte correttive del mercato le richieste degli investitori si concentrano sulla nascita di fondi dedicati e l’introduzione di incentivi fiscali”.
L’identikit della società quotata presenta i seguenti dati medi: i ricavi 2015 sono di 38 milioni di euro, l’ebitda margin del 13%; la capitalizzazione è di 34 milioni di euro, con un flottante del 25% (22% al netto delle spac). La raccolta in fase di Ipo è stata di 5,3 milioni di euro (dato mediano) o 10,6 milioni di euro (dato medio). Nel complesso la raccolta da Ipo è stata pari a 809 milioni di euro, cui si aggiunge una raccolta da mercato secondario di circa 200 milioni di euro. Quest’anno le Ipo sono state finora 6, ma entro la settimana se ne aggiungeranno altre quattro.
Tra il 2015 e i primi 6 mesi del 2016, 43 società (pari al 57%) hanno effettuato almeno un’operazione straordinaria (acquisizioni, fusioni, cessioni, JV, acquisizioni/affitto di rami aziendali, reverse takeover) per un totale di 119 operazioni (80 nel 2015 e 39 nel 2016). Complessivamente sono stati movimentati 192 milioni di euro, di cui 89 milioni di euro nel primo semestre 2016. Il valore medio delle transazioni è pari a 3,7 milioni di euro nel 2015 (2,7 milioni di euro il valore mediano) e 5,0 milioni di euro nel 2016 (2,1 milioni di euro il valore mediano).
Nell’azionariato delle società Aim Italia sono presenti 74 Investitori Istituzionali, di cui 40 italiani (54%) e 34 esteri (46%); rispetto a luglio 2015 si ridimensiona il numero degli investitori (80), ma aumento il peso degli esteri (40%). L’investimento complessivo è pari a 274 milioni di euro, che corrisponde al 10,5% della capitalizzazione del mercato.  M.M.