Eur/Usd e Politica Monetaria: storia di un amore perverso

A cura di Francesco Caruso
Nel corso degli ultimi anni la mano invisibile delle Banche Centrali ha orientato ed influenzato i mercati finanziari nel disperato tentativo di fronteggiare situazioni di crisi e panico generale. Attraverso questo esperimento vogliamo cercare di capire come le famose azioni non convenzionali adoperate dalla FED e dalla BCE abbiano, dal periodo post-crisi 2008 sino ad oggi, influenzato il cambio EUR/USD.
Il grafico seguente mostra il rapporto tra il bilancio della BCE ed il bilancio della FED (linea rossa), ed il cambio EUR/USD (linea blu). Nei riquadri gialli sono segnalati alcuni dei principali strumenti di politica monetaria impiegati dalle Banche Centrali oggetto del nostro studio.
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E’ possibile notare una correlazione negativa tra il rapporto del bilancio BCE/FED ed il cambio EUR/USD:  al crescere del primo diminuisce il secondo,  e viceversa.
Quando la BCE incrementa il proprio bilancio immettendo maggiore liquidità rispetto alla FED,  l’Euro si deprezza nei confronti del Dollaro (Es. metà 2011 -> metà 2012), quando al contrario la FED immette maggiore liquidità rispetto alla BCE, l’Euro tende a rafforzarsi nei confronti del biglietto verde (Es. metà 2012 -> fine 2014).
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Il 22 Gennaio 2015, il governatore Mario Draghi ha annunciato che la BCE acquisterà titoli a partire da Marzo 2015 fino a Settembre 2016 al ritmo di 60 Miliardi di Euro al mese. Tramite questa indicazione operativa possiamo dedurre che il rapporto tra il bilancio della BCE e della FED continuerà ancora ad aumentare.
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Considerata la correlazione inversa dimostratasi valida fino ad ora, l’aumento del rapporto del bilancio BCE/FED causerà dunque con un ulteriore indebolimento dell’Euro o future variazioni della strategia monetaria cambieranno le carte in tavola?