Nove mesi da incorniciare per Banca Imi

Banca Imi, la banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio in corso con un risultato netto consolidato di 473 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto ai 411 milioni del 30 settembre 2014. Il risultato è stato trainato dai ricavi operativi, con il margine di intermediazione a 1.147 milioni di euro – in aumento del 7,6% sui nove mesi del 2014 – grazie all’incremento dell’operatività con clientela, riflessa nella crescita significativa dei proventi da commissioni (+26%) ed ai profitti da operazioni finanziarie, derivanti dalla gestione e diversificazione degli investimenti proprietari. Il cost/income ratio si attesta al 28,3%, rispetto al precedente 26,8% del settembre 2014 e al 30,5% per l’intero esercizio 2014.

Dopo accantonamenti netti e rettifiche di valore per 102 milioni di euro (che includono 20 milioni di oneri relativi al fondo di risoluzione europeo già spesati nel primo semestre), l’utile delle attività ordinarie è pari a 720 milioni di euro, in crescita del 10,6% rispetto ai primi nove mesi del 2014. I requisiti patrimoniali al 30 settembre 2015 registrano un Total Capital Ratio – composto esclusivamente da Common Equity Tier 1 – al 12,1%; il coefficiente non tiene conto del risultato in corso di formazione. Il totale attivo di bilancio si colloca a 152 miliardi di euro, dai 147 miliardi di euro del 31 dicembre 2014.

Nel dettaglio, alla formazione del margine di intermediazione consolidato hanno contribuito l’area Global Markets, guidata da Massimo Mocio, per 861 milioni di euro e l’area Corporate & Strategic Finance, diretta da Andrea Mayr, con 286 milioni di euro, grazie ai 194 milioni di euro dalla Finanza Strutturata ed ai 92 milioni di euro dall’Investment Banking.