Ancora dubbi per Fannie Mae e Freddy Mac

La giornata di ieri (lunedì) ha visto alla fine chiudere gli indici americani leggermente negativi dopo aver aperto nei dintorni dei massimi di giornata
 
S&P500 1260 -0.05%
NASDAQ 1819.76 -0.19%
DOW JONES 11467,34 -0.25%
 
Bank of America ha svolto da traino grazie ai risultati meno brutti del previsto, da notare anche qualche movimento sul fronte m&A con Roche che ha offerto 46,7 BL $ per la residualità di Genentech (+14,75%) ma alla fine hanno prevalso le brutte notizie con il proseguimento della discesa di yahoo (-3%) ed il ritorno dei dubbi sul credito con Fannie Mae e Freddy Mac. Si aggiungano in after market i brutti segnali in termini di outlook x Apple (ma con dati buoni) e Texas Instruments.
 
Il petrolio dopo aver testato a più riprese la soglia dei 132 dollari ha chiuso a 131,04 +1,68% contribuendo a far ritornare i soliti timori sul mercato.
 
L’euro si mantiene in rialzo contro le principali divise (1.593 vs $, 0.796 vs £).
 
La mattina si avvia con un’apertura difficile a causa dei numerosi campanelli d’allarme in termine di profitto visti sia ieri in America che oggi con Ericsson e Vodafone (-12%).
 
€stoxx  3297 -1.0%   con le telecomunicazioni in grosse difficoltà e gli energetici a difendere.
 
spmib  28065 -0,5%  con ancora Mondadori e Tenaris sugli scudi ed stm a soffrire per la congiuntura dei s/c.
 
dax  future -0.8%  Deutche Telekom ed infineon confermano i temi.
  
Macroeconomicamente nulla di particolare a parte il price index delle case americane che potrebbe muovere un po’ il mercato in mancanza di altri spunti.