Raccomandazioni: i Buy di oggi da Leonardo a Zignago

Bestinver giudica buy:

Saras con target price di 1,20-1,30 euro (il benchmark relativo al margine di raffinazione è ancora in ribasso ma il “crack spread” del diesel resta sostenuto) e Stellantis con prezzo obiettivo di 26-28 euro (potrebbe tagliare fino a 1.400 posti di lavoro in Francia quest’anno per continuare ad adattarsi alle trasformazioni del settore secondo quanto riferito da tre fonti sindacali alla vigilia di un incontro tra sindacati e dirigenti per discutere di stipendi e condizioni di lavoro).

Banca Akros valuta buy:

Leonardo con fair value di 9,25 euro (assieme ad Aeroporti di Roma ha siglato una partnership finalizzata a sviluppare iniziative congiunte per facilitare la transizione degli asset aeroportuali gestiti da ADR in smart hub).

Giudizio accumulate inoltre per Telecom Italia con target di 0,51 euro (l’autorità brasiliana per le telecomunicazioni Anatel ha approvato la vendita degli asset di Oi alla cordata formata da TIM, Vivo e Claro) e Zignago Vetro con obiettivo di 21 euro (l’operazione di collocamento di azioni, pari allo 0,62% del capitale, attraverso un accelerated bookbuilding da parte di cinque azionisti si è concluso ad un prezzo di 14,50 euro per azione, per un corrispettivo di circa 8 mln di euro).

Mediobanca assegna un outperform a:

Danieli con prezzo obiettivo di 31,30 euro (la pressione persistente sui costi energetici può portare ad azioni per ottimizzare la produzione), Mondadori con target price di 3 euro in scia all’incremento delle vendite di libri in Italia nel 2021, Nexi con fair value di 20 euro (risultati 2021 in linea con la guidance), SeSa con target di 196 euro (il manageemnt ha ribadito la strategia di crescita), Stellantis con fair value di 26,10 euro (rimborsata la linea di credito da 6,3 mld di euro con garanzia dello Stato italiano), Tenaris con obiettivo di 12,50 euro (in vista della trimestrale in calendario il 16 febbraio) e UniCredit con target di 19 euro (l’ad Andrea Orcel ha detto in un’intervista che la sua priorità è la crescita organica della banca).

Intesa SanPaolo valuta buy:

Aeffe con fair value di 3,20 euro (Philosophy e De Rigo hanno firmato un accordo di licenza per gli occhiali), De’ Longhi con obiettivo di 41,60 euro, ridotto però dai precedenti 43,30 euro in scia alla guidance per il 2022, Hera con target di 4,80 euro dopo la pubblicazione del business plan al 2025, Maire Tecnimont con obiettivo di 5,30 euro, alzato dai precedenti 4,20 euro in scia agli ordinativi, Pirelli con fair value di 6,80 euro (l’ad ha ribadito la fiducia sulla performance annuale del gruppo e sulla sua crescita economica futura), SeSa con target di 214 euro, Stellantis con obiettivo di 24,10 euro, Telecom Italia con fair value di 0,47 euro (al via la gara per il polo strategico nazionale del cloud, offerte da presentare entro il 16 marzo) e UniCredit con target di 16,90 euro.

Giudizio add inoltre per Ascopiave con fair value di 4,10 euro (ha acquistato
la quota di maggioranza del capitale sociale di Eusebio Energia), Generali con target di 20,50 euro (Francesco Gaetano Caltagirone ha deciso di uscire dal patto di consultazione siglato con altri due azionisti della compagnia, Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt, e di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo del Cda della compagnia, alternativa a quella cui sta lavorando il board uscente), Leonardo con fair value di 8,20 euro (al via la gara per il polo strategico nazionale del cloud, offerte da presentare entro il 16 marzo) e Poste Italiane con fair value di 13,50 euro (spazio ridotto per gli investimenti in crediti d’imposta).

Ubs giudica buy:

Intesa SanPaolo con target di 3,10 euro, alzato dai precedenti 3 euro e UniCredit con obiettivo di 20,50 euro, migliorato dai precedenti 19,50 euro.

Jp Morgan valuta overweight:

UniCredit con fair value di 18 euro, migliorato dai precedenti 17 euro.

BofA assegna un buy a:

Intesa SanPaolo con target di 3,30 euro.

Citigroup giudica buy:

STMicroelectronics con obiettivo di 58 euro.