Il mancato ritorno al di sopra delle medie mobili a 21 e 50 sedute, ora rispettibvamente a 26.720 e 26.950 punti, sommato al triplo massimo discendente disegnato sulla trendline ribassista originatasi dopo il massimo relativo di inizio anno, conferma uno scenario quantomento debole per il Fib, il future sull’indice Ftse Mib con scadenza marzo 2022. Operativamente, al ribasso i prossimi target sono individuabili in area 26.230 in prima battuta,a 25.865 poi e ancora eventualmente a 25.630 punti. Per contro, oltre 26.950 obiettivi in area 27.500 prima e 27.775 in seguito.

Andamento estremamente erratico per il Dax future con scadenza marzo 2022, prima sceso al di sotto della soglia tecnica e psicologica dei 15.000 punti e poi tornato al di sopra di questo livello in maniera repentina. Operativamente, il supporto cruciale è individuabile a quota 14.800, dove i corsi avevano disegnato un doppio minimo mentre la prima importante resistenza coincide con il passaggio della media mobile a 21 sedute, ora a 15.310 punti, ostacolo al di sopra del quale i successivi target diveneterebbero 15.430 prima e 15.585/15.610 poi.

Il future sull’EuroStoxx 50 con scadenza di marzo 2022 ha invece disegnato un altro doppio minimo, questa volta a quota 4.030 punti, dopo averne disegnato uno a 3.995 punti tra gennaio e il mese in corso. Una figura tecnica che favorisce rimbalzi delle quotazioni. E in quest’ottica, al rialzo, i prossimi target sono individuabili prima a 4.130, dove passa la media mobile a 321 giorni, e poi in zona 4.150/4.175. Stop loss (o stop and reverse) da posiziona però in area 4.000.
