Ormai è un collasso quotidiano dei mercati con un’intensità che nessuno aveva visto dagli anni ’30. La borsa americana anche ieri perde oltre il 5%. (-5.74% per l’indice S&P 500, che rompe al ribasso i 1000 punti e -5.8% per il Nasdaq Composite).
Molto pesante Bank of America che lascia sul parterre il 26,2% dopo aver annunciato che taglierà i dividendi e raccoglierà 10 miliardi di dollari.
Le aspettative nel giro di un mese si sono spostate da una recessione che poteva persino essere evitata a stime di una lunga depressione e questo pesa come un macigno sui mercati.
Malissimo l’indice Nikkei 225 che crolla del 9,38%, realizzando il peggior ribasso dal 1987.
In Europa atteso un avvio pesantissimo con il future sull’Eurostoxx 50 già a -5%.
Buona la performance dell’obbligazionario con il bund in area 117,50, mentre il dollaro recupera contro Euro area 1,3575, mentre lo Yen vola a 135,75.
Nel frattempo la Bank of England ha messo in campo un piano di aiuti sino a 50 miliardi di sterline per nazionalizzare parzialmente il sistema bancario.
In giornata le speranze degli operatori sono orientate verso tagli a sorpresa dei tassi di sconto da parte delle banche centrali.