Torna di moda il colore rosso fra i listini del vecchio continente che accusano perdite intorno ai due punti percentuali. Ancora pesanti i titoli minerari che risentono del prezzo in continua discesa dei metalli industriali. Negativo anche il settore petrolifero a causa del petrolio ridisceso a 36 dollari al barile. Ma a guidare i ribassi sono i titoli finanziari che risentono della profonda incertezza circa la redditività futura che attanaglia il settore.
Negativo, intorno al mezzo punto percentuale, anche il future sull’indice S&P 500 che ritrova un po’ di forza dal dato sulla bilancia commerciale USA, migliore delle attese, ma senza riuscire a tornare in positivo.
Sempre forte il mercato obbligazionario tedesco mentre soffrono i titoli italiani che vedono pesare su di loro il ritorno di avversione al rischio che stanno vivendo i mercati.
Dollaro forte contro euro che ritorna sui minimi della mattinata in area 1,3225. La sterlina riprende la sua debolezza tornando in area 0,91, mentre lo yen si riavvicina a 119.
Per oggi non sono attesi altri dati di rilievo.