NON PAGARE IL CANONE – C'è una tassa antipatica agli italiani quasi quanto quelle sulla casa. E' il canone Rai. C'è una forte evasione, circa il 20%, concentrata soprattutto al sud. Ma non c'è niente da fare: il canone è una tassa e come tale va pagato. C'è però un modo, seppur estremo, di non pagarlo senza incorrere nel rischio di evasione e cioè seguire la procedura indicata dalla stessa Rai per la disdetta del servizio, possibile in caso di rottamazione o suggellamento del televisore.
I DUE MODI – Per la rottamazione bisogna essere in possesso della ricevuta di rottamazione del televisore da inviarsi, in allegato alla disdetta; solo quanti hanno effettuato la procedura entro lo scorso 31 dicembre potranno non pagare il canone Rai 2014. Il suggellamento invece consiste nel rendere inutilizzabili i televisori attraverso l'opera di appositi operatori Rai che, una volta, chiudevano il televisore in un sacco di iuta sigillato mentre ora si limitano a ottenere la promessa del padrone di casa a non utilizzarlo.
DENUNCIA O SMARRIMENTO – Oltre ai casi di cui sopra, la disdetta dall'abbonamento Rai può anche essere richiesta per comprovata mancata detenzione del televisore da provarsi attraverso denuncia di furto, documentazione che dimostri l'incendio o lo smarrimento. Nel caso di cessione della televisione, per non pagare il canone Rai bisognerà far compilare il modulo di dichiarazione integrativa alla disdetta anche dal cessionario che proverà così l'avvenuta cessione.