Tasso fisso? Ecco i 3 mutui più convenienti

Simulando la richiesta di un quarantenne della provincia di Firenze con un impiego a tempo indeterminato e un reddito netto di 1.800 euro mensili, che necessita di 120.000 euro a 20 anni per un valore dell’immobile di 200.000 euro, Facile.it ha stilato una classifica sui mutui più convenienti attualmente sul mercato.

La scelta del tasso fisso vede come offerta migliore quella di BNL Gruppo BNP Paribas. Mutuo Spensierato garantisce una rata mensile per tutta la durata dell’ammortamento pari a 607,06 euro al Tasso fisso del 2,00% e Taeg 2,20%. Le spese sono quelle di istruttoria per 960 euro e di perizia pari a 300 euro. La gestione del mutuo è in filiale e il finanziamento viene concesso per un massimo dell’80% del valore dell’immobile per finalità acquisto e acquisto+ristrutturazione, mentre copre al massimo il 30% del valore dell’immobile e con importo finanziabile non superiore a euro 100.000 se la finalità è la sola ristrutturazione.

Interessante anche la soluzione proposta dalla Banca CR Firenze, che con Mutuo Domus Fisso prevede una rata identica, di 607,06 euro al Tasso fisso sempre del 2,00% e Taeg 2,22%. Le spese di istruttoria e perizia sono in questo caso di 600 euro e 320 euro. Il finanziamento copre fino all’80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell’immobile cauzionale, con un importo minimo di 30.000 euro e nessun limite di importo massimo. Anche in questo caso la gestione è in filiale e con orari flessibili.

Ancora con la stessa rata, ma destinato a chi avesse dimestichezza con il web, è il Mutuo a Tasso Fisso di IW Bank Private Invesments che propone una rata mensile di 607,06 euro. Il Tasso fisso è del 2,00% e il Taeg del 2,13%. Le spese di istruttoria qui ammontano a 600 euro, mentre la perizia è gratuita. Questo mutuo finanzia massimo l’80% del minore tra il valore di perizia dell’immobile e l’importo di compravendita dichiarato in atto nel caso appartenesse alla classe energetica A e B, e fino al 70% del valore dell’immobile per gli edifici appartenenti a classi energetiche più basse, per un importo massimo di 500.000 euro.