Voluntary disclosure: si allunga la proroga al 31 dicembre

La mini proroga di 30 giorni non basta più. Commercialisti e intermediari premono affinchè il governo conceda una proroga di tre mesi, non soltanto per la presentazione della documentazione, ma anche per l’adesione vera a propria alla voluntary disclosure.

MINI PROROGA – A meno di un mese dalla scadenza della voluntary disclosure l’Agenzia aveva annunciato una proroga di 30 giorni, fino al 30 ottobre. Questa proroga però non prevede la possibilità di aderire alla voluntary disclosure dopo il 30 settembre, ma soltanto l’invio dei documenti per coloro che hanno aderito alla collaborazione entro la scadenza prefissata. Il consigliere nazionale delegato alla fiscalità, Luigi Mandolesi, sottolinea come stiano arrivando al Consiglio nazionale “segnalazioni da colleghi da tutta Italia che sono in difficoltà e debbono rinunciare agli incarichi per assoluta assenza di tempo. L’interesse è cresciuto in molti italiani, ma serve più tempo per gli operatori affinché possano lavorare al meglio”.

L’ALLUNGAMENTO – Secondo le stime, l’interesse nei confronti della voluntary disclosure è aumentato con il passare dei mesi. Attualmente 7 domande su 10 di adesione alla collaborazione volontaria sono ancora in lista di attesa. La chiusura della finestra per la voluntary disclosure – denunciano le categorie interessate – impedirebbe la conclusione di numerose pratiche e il rientro dei capitali detenuti all’estero. Per questo motivo arriva da più parti una forte pressione sul governo affinchè conceda una proroga di 3 mesi fino al 31 dicembre 2015. E che questa volta sia una proroga totale, che permetta non soltanto l’invio della documentazione richiesta per la voluntary disclosure, ma anche l’adesione iniziale.

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