Il redditometro non sta dando i risultati sperati nella lotta contro l’evasione fiscale. Uno strumento che sembra rivelarsi meno efficace del previsto, come riporta Il Sole 24 Ore, visto che nel 2014 gli accertamenti si sono praticamente dimezzati, secondo i dati della Corte dei Conti, scendendo a 11.091 (21.535 nel 2013).
DELUSIONE ENTRATE – I motivi? Il primo è l’ingresso in campo del nuovo redditometro, che ha richiesto alcuni interventi sul fronte della privacy (a causa dell’utilizzo dei dati personali); il secondo sono le mutate priorità in materia di lotta all’evasione. Sempre secondo il quotidiano finanziario, il Redditometro dovrebbe scattare d’ora in poi con scostamenti superiori al 20 per cento tra reddito presunto e reddito dichiarato. Ma la delusione più grossa arriva sul fronte delle entrate: i controlli hanno infatti consentito di recuperare 188 milioni, ovvero un quarto di quanto previsto.