Regime dei minimi: riforma partita Iva entro fine 2015

Secondo quanto riporta InvestireOggi.it, entro fine 2015 è in programma la riforma della partita Iva. Lo ha dichiarato Maurizio Del Conte, consulente della presidenza del Consiglio dei ministri nel settore lavoro, preannunciando con questa misura il completamento della riforma del lavoro inaugurata con il Jobs Act.

LE PRIME MODIFICHE? – Che cosa devono aspettarsi freelance e autonomi? L’intenzione primaria, almeno sulla carta, sembra essere quella di mettere mano alla questione con alcuni interventi correttivi al regime forfettario introdotto nel 2015 e destinato a rimpiazzare dal prossimo anno quello dei minimi. Quest’ultimo infatti come noto è stato prorogato per tutto l’anno in corso ma ormai la scadenza si avvicina inesorabilmente. Nello specifico si valutano interventi su diritti in caso di malattia e di maternità nonché di revisione delle aliquote del regime dei minimi in senso più equo per tutte le categorie professionali coinvolte.

LA TASSAZIONE – Ma la questione più spinosa riguarda i contributi previdenziali ritenuti eccessivamente esosi. Se per il 2015 l’aliquota è stata riportata al 27,72%, nei prossimi anni si assisterà, salvo interventi correttivi in questo senso, ad un aumento graduale fino ad arrivare al temuto 33,72% nel 2018. Da questo punto di vista del Conte ha parlato di un intervento “inevitabile”. Le associazioni dei freelance hanno lanciato alcune proposte per rendere più equa la tassazione.

Tag: