Secondo i dati che arrivano dalle dichiarazioni Irpef 2013 presentate l’anno scorso, su 60,782 milioni di abitanti il numero di contribuenti, cioè di quelli che presentano la dichiarazione dei redditi, è di circa 41 milioni (500 mila in meno rispetto all’anno precedente). E i contribuenti effettivi sono circa 31 milioni. Cosa vuol dire? Che quasi la metà degli italiani non ha redditi e quindi vive a carico di qualcuno.
I VARI CONTRIBUENTI – Inoltre, tra i contribuenti i primi 799.815 dichiarano redditi nulli o negativi. Il totale di coloro che dichiarano redditi fino a 7.500 euro annui sono 10.338.712 contribuenti, cioè il 25,23% del totale, e corrispondono a 15.331.084 abitanti. L’Irpef media dichiarata pro capite è pari a 55 euro l’anno. Tra i 7.500 e i 15.000 euro di reddito annuo contiamo 8.740.989 contribuenti (circa 13 milioni di abitanti) che pagano una Irpef media di 649 euro. Tra i 15.000 e i 20.000 euro di reddito dichiarato troviamo 6,2 milioni di contribuenti, che pagano un’imposta media di 1.765 euro.
CONTRIBUTI SOCIALI – Questo vuol dire che i primi 19.079.701 di contribuenti di cui 7.187.273 pensionati, dichiarano redditi da zero a 15.000 euro e quindi vivono con un reddito medio mensile inferiore ai 600 euro. Questi primi 19.079.701 di contribuenti a cui corrispondono 28,3 milioni di abitanti, anche per via delle detrazioni, pagano in media circa 300 euro l’anno e si suppone pochissimi contributi sociali, con gravissime ripercussioni sia sull’attuale sistema pensionistico sia sulla futura coesione sociale.
CHI PAGA LE PENSIONI – Chi avrà i soldi per pagare le pensioni agli oltre 10 milioni di soggetti privi di contribuzione? Il 61,88% dei contribuenti, pari a 37.613.497 abitanti, non supera i 20.000 euro di reddito lordo dichiarato l’anno (cioè poco più di 1.100 euro netti al mese). Oltre i 55.000 euro di reddito lordo troviamo solo 1,64 milioni di contribuenti (il 4,01%); tra i 100.000 e i 200.000 euro, 339.217 (lo 0,83%), e sopra i 200.000 euro lordi sono 106.356. Alcuni stati in via di sviluppo o emergenti hanno percentuali ben più alte. O meglio: Lo 0,19% dei cittadini paga il 6,9% dell’Irpef. L’1,02% dei contribuenti paga il 16,3% dell’Irpef, oppure il 4,01% paga il 32,6%, oppure ancora il 10,91% paga il 51,2% di tutta l’Irpef (il 38,1% paga quasi l’86% di tutta l’Irpef).