Salute e 730: come risparmiare al massimo con il Modello Unico

Le spese sanitarie sono al centro di circa 16 milioni di dichiarazioni dei redditi sui 40 milioni di modelli che vengono presentati ogni anno. Queste dichiarazioni contengono, infatti, gli oneri detraibili al 19% almeno una spesa sanitaria. Complessivamente, riporta il Corriere.it, il totale degli oneri detraibili ammonta a 27,2 miliardi e il 57% deriva da spese per la salute. Ecco alcune novità per quest’anno.

TERAPIE – Acquisito il parere del ministero della Salute, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il diploma di massofisioterapista, conseguito entro il 17 marzo 1999 con formazione triennale, equivale al titolo universitario che abilita all’esercizio della professione di fisioterapista. Pertanto, sono detraibili le spese per le prestazioni effettuate dai massofisioterapisti in possesso del diploma, anche senza la specifica prescrizione del medico. Le stesse regole sono applicate da tempo ai fisioterapisti.

PROCREAZIONE – Anche in questo caso, e non potrebbe essere altrimenti, è il ministero della Salute a “tirare la volata” alle decisioni dell’Agenzia delle Entrate. Nel quadro della legge 40 del 2004, mirata a favorire la soluzione dei problemi riproduttivi indotti da sterilità o infertilità umana, il congelamento degli ovociti viene considerato finalizzato alla cura e alla prevenzione a tutela della salute della donna. Questo è previsto nei casi in cui è a rischio la fertilità, a causa di patologie tumorali, chemioterapia e radioterapia, patologie autoimmuni, urologiche e ginecologiche. Il trattamento di crioconservazione degli ovociti deve essere eseguito solo presso le strutture autorizzate, iscritte nell’apposito registro nazionale del l’Istituto superiore di sanità. Le spese sostenute per questa metodologia vengono ammesse tra quelle sanitarie per cui compete la detrazione del 19%.

TRASPORTO DISABILI – Richiesto il parere circa la detraibilità dei contributi versati volontariamente ad una Onlus per il trasporto dei disabili, che necessitano di cure mediche periodiche, l’Agenzia delle Entrate si è espressa favorevolmente, ribadendo però che la Onlus deve emettere la relativa fattura. Restando in tema di detrazioni in favore delle persone disabili, nella medesima circolare l’Agenzia ribadisce che il beneficio compete anche per le spese di riparazione dei veicoli acquistati per i portatori di handicap, fermo restando, però, che non può essere «sforato» l’importo massimo detraibile ogni quattro anni per l’acquisto del veicolo e per le riparazioni straordinarie, fissato a 18.076 euro.

ALTRE CURE – Nemmeno un anno fa, peraltro, l’Agenzia delle Entrate aveva dettato altre importanti precisazioni in merito al trattamento fiscale di alcune spese sanitarie. E cioè che non sono detraibili le spese sostenute per cure prestate da osteopati (la professione non è riconosciuta tra quelle sanitarie); e che lo sconto del 19% ammesso per le spese sostenute per visite nutrizionali, con successivo rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi.

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