Bufera sull’Rc auto gratis: il rimborso delle assicurazioni sarà parziale

Rc auto gratis? Magari. Gli automobilisti che acquistando una nuova auto, hanno aderito a questa offerta assicurativa, hanno risparmiato solo apparentemente sul premio. Sono ormai noti i risvolti negativi della “promozione”: la perdita della classe di merito acquista con fatica, e delle agevolazioni previste dalla Legge Bersani. Il guadagno delle assicurazioni in compenso è stato alto, si parla di 6 milioni di euro raccolti in polizze auto.

L’IVASS INTERVIENE – L’Ivass, Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, ha deciso di intervenire con due tipi di provvedimenti. Nel caso in cui la polizza gratuita fosse ancora in corso, i consumatori avranno diritto alla consegna dell’attestato di rischio contenente le vicende assicurative (in particolare il numero di sinistri denunciati), nell’ipotesi in cui invece, la polizza sia già pervenuta a scadenza, e il consumatore si sia già rivolto ad altra compagnia pagando un premio eccessivamente oneroso, questi avrà diritto sia alla consegna dell’attestato di rischio da parte del precedente assicuratore, sia all’applicazione di un premio equo in relazione alla classe di merito acquisita (con restituzione dell’eventuale surplus pagato).

LE PROBLEMATICHE – Ad ostacolare gli intenti dell’Ivass però, ci si mette una legge del 1961, che prevede che le compagnie assicurative possono restituire il totale del premio pagato soltanto al netto delle imposte, che ammontano circa al 33%. Giampaolo Petri di Konsumer, commenta la vicenda definendola una “vera ingiustizia”, perché a fronte di un premio di 500 Euro, la restituzione ammonterà a malapena a 350. Ricordiamo che la formula Rc auto gratis, era basata su franchigia e non sul classico sistema Bonus/Malus.