Il 730 precompilato è online, ecco come fare

Al via la dichiarazione dei redditi con il modello 730 precompilato. La novità riguarderà circa 20 milioni di contribuenti tra dipendenti, pensionati e assimilati che non riceveranno la dichiarazione dei redditi a casa in formato cartaceo.

GIA’ IN 7 MILIONI – Da oggi si potrà infatti utilizzare il modello 730 precompilato (contiene già i loro redditi, alcune spese deducibili e detraibili, ritenute e versamenti) e che sarà disponibile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (o su quello dell’Inps). In ogni caso la modalità è facoltativa: è sempre possibile presentare la dichiarazione con il Caf o il commercialista. Molti di quelli che hanno deciso di utilizzare la nuova modalità stanno già effettuando le operazioni necessarie per il modello precompilato tanto che sono già 7 milioni gli utenti che si sono abilitati a questo servizio.  

PIN E PASSWORD – Come si fa? Prima di tutto bisogna, spiega La Stampa, richiedere il codice personale Pin e la propria Password. Per ottenere queste due “chiavi di accesso” si può chiedere direttamente negli uffici dell’Agenzia delle Entrate o via telefono (al numero a tariffazione urbana 848.800.444). C’è poi la possibilità di fare tutto online, senza muoversi da casa, inserendo online i dati del proprio codice fiscale e l’ultimo reddito dichiarato. L’ultima via, più immediata, consiste nell’utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi (Cns) che dà subito Pin e Password. Per le altre modalità occorrerà invece aspettare una quindicina di giorni.

L’ACCESSO – A questo punto, con in mano Pin e Password, sul sito www.agenziaentrate.it si potrà accedere al proprio 730. Questo però non include alcune voci che danno diritto a sconti sulle tasse come le spese sanitarie (saranno messe dall’anno prossimo), i costi per le ristrutturazioni (effettuate a partire dal 2014) o l’assegno a carico del coniuge, per fare alcuni degli esempi più frequenti. Se si decide di integrare la dichiarazione con questi dati occorre andare da un intermediario o si effettueranno autonomamente. Altrimenti, se non si vogliono fare modifiche, il modello sarà pronto per l’invio all’Agenzia.  

OCCHIO AGLI ERRORI – In ogni caso va sempre verificata la correttezza di quanto inserito nel precompilato, per evitare errori. Per esempio, le Entrate potrebbe non aver indicato e raccolto tutti i redditi. Per esempio, potrebbero mancare gli affitti da immobili, magri perché il contratto di locazione è stato trasmesso tardi al Fisco. Un altro caso riguarda le prestazioni occasionali, quelle fatte nei confronti di privati non sono incluse. Il 730 precompilato, poi, dovrebbe acquisire i familiari dichiarati dal contribuente a inizio esercizio ma se nel corso dell’anno la moglie, o il figlio, conseguono redditi superiore alla soglia prevista per essere considerati a carico (2.840 euro) il contribuente non ha più diritto alle detrazioni. In caso di errore, da quest’anno, a pagare è il Caf oppure il professionista abilitato (a meno che non ci sia dolo o colpa grave). Il risultato è facile da prevedere: Caf e commercialisti alzeranno le parcelle richieste così che alla fine il conto lo pagheranno comunque dipendenti e pensionati.  

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