Il 20 febbraio il Consiglio dei Ministri potrebbe estendere la fatturazione elettronica anche nei rapporti tra privati. Obiettivo: contrastare l’evasione fiscale.
OBBLIGO DI PRESCRIZIONE – Dopo essere stata introdotta come obbligo per i fornitori della Pubblica Amministrazione, una prima bozza di questa estensione è contenuta nella legge relativa alla delega fiscale. In particolar modo, a dover essere chiarita, sarebbe l’eventuale obbligatorietà della prescrizione; il punto di partenza sarebbe quindi capire se la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria oppure se sarà destinata a rimanere frutto di un’autonoma scelta a cura del contribuente tramite esercizio della relativa opzione.
I VANTAGGI – Tra le ipotesi attualmente al vaglio degli esperti, infatti, tenderebbe a incentivare il ricorso alla fatturazione elettronica. Tale ipotesi riguarda la indetraibilità dei costi in caso di mancata trasmissione del documento elettronico a cura del fornitore. In questo caso il committente ricaverebbe vantaggi nel richiedere al prestatore il rilascio della fattura elettronica. Inoltre, qualora tale ipotesi dovesse trovare accoglimento, anche nel caso in cui la fatturazione elettronica fosse considerata facoltativa la sanzione impropria sarebbe talmente rilevante da trasformare, di fatto, una facoltà in un obbligo.