“Voluntary disclosure” a due strade

Possibilità di accedere all'emersione estera in modo integrato rispetto all'emersione nazionale. Questa la più rilevante novità della nuova versione della domanda di accesso alla procedura di collaborazione volontaria (“voluntary disclosure”) messa ieri sera on line dall'Agenzia delle Entrate (vedi sotto il documento sfogliabile). L'Agenzia dunque serra i tempi in attesa dell'emanazione dello specifico provvedimento.

IL NUOVO MODELLO – Rispetto alla bozza messa a disposizione il 6 dicembre scorso, il nuovo modello nuovo non stravolge i contenuti, ma reca importanti puntualizzazioni. Come la possibilità di optare per una presentazione integrata dell'emersione internazionale rispetto a quella nazionale. Aveva invero destato perplessità la mancanza nella vecchia versione del modello dell'apposita fincatura per la firma del contribuente. Per questo nella nuova versione del modello viene prevista la sottoscrizione da parte del contribuente che accede alla procedura di collaborazione volontaria nonché del professionista.

ACCESSO TELEMATICO – Sulle modalità di accesso alla procedura, resta confermato l'accesso telematico: dopo la domanda on line ci sono 30 giorni per presentare la relazione accompagnatoria. Per accedere alla procedura di collaborazione volontaria vanno indicati nel modello lo stock di attivi esteri detenuto per ciascuna annualità, mediante suddivisione tra paesi black list, paesi black list divenuti collaborativi a seguito della firma di specifico accordo di scambio di informazioni e paesi non black list. E' necessario, inoltre, indicare i maggiori imponibili ai fini delle imposte sui redditi, con separata indicazione dei redditi prodotti all'estero, nonché ai fini Irap, Iva, le ritenute non operate, i contributi previdenziali.

 

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