Dall’addio agli scontrini alle nuove sanzioni: la lotta all’evasione fiscale in 5 punti

Contro l’evasione fiscale lo Stato si è armato fino ai denti. Da una maggiore tracciabilità per superare gli scontrini fiscali alla possibilità di accedere alle informazioni del fisco per i controlli fai-da-te con più tempo per mettersi in regola e nuove sanzioni. Ecco la rotta in 5 punti indicata al Sole 24 Ore dal direttore delle Entrate, Rossella Orlandi.

1. Addio agli scontrini
Si tratta di un obiettivo a lungo termine. L'attuazione della completa tracciabilità potrà comportare l'abbandono di alcuni strumenti risultati inefficaci come i misuratori fiscali e le ricevute fiscali. Il tutto con minori oneri per le imprese e il progressivo abbandono di controlli massivi sul territorio da parte dell'amministrazione finanziaria.

2. Più tempo per mettersi in regola
Dal prossimo anno l'agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente, (o del professionista che lo assiste) gli elementi e le informazioni di cui è in possesso e che lo riguardano. È quanto prevede il Ddl di Stabilità ora all'esame della Camera. Questo dovrebbe servire a convincere chi evade a dichiarare di più per il futuro. Mentre chi ha già “sbagliato” in passato potrà ricredersi e sfruttare le nuove potenzialità offerte dal ravvedimento operoso che consentirà di avere più tempo per mettersi in regola.

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3. Nuove sanzioni
Le modifiche del Ddl di Stabilità consentiranno al contribuente di rettificare la propria dichiarazione fino al termine di decadenza del potere di accertamento e potrà farlo a condizione che non abbia ricevuto atti di liquidazione e di accertamento, compresi gli avvisi bonari. E dal 2015 cambieranno così anche le sanzioni:
– 1/10 del minimo per i ritardi non superiori a 30 giorni dalla commissione della violazione (è possibile un'ulteriore riduzione a 1/15 per giorno se il ritardo non supera i 14 giorni);
– 1/9 del minimo per i ritardi fino a 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione;
– 1/8 del minimo per chi rimedia alla violazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa;
– 1/7 del minimo per chi rimedia alla violazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva all'anno in cui la violazione è stata commessa;
– 1/6 del minimo per chi rimedia alla violazione oltre il termine per la presentazione della dichiarazione successiva all'anno in cui la violazione è stata commessa.

4. Il restyling degli studi di settore
Parte il restyling degli studi di settore per rafforzare la compliance. Nel seminario di ieri alla Camera, Rossella Orlandi si è detta convinta che studi di settore profondamente rinnovati possono rappresentare un efficace strumento per indicare preventivamente il potenziale risultato, anche fiscale, che deriva dall'impiego dei fattori della produzione. Un viatico per esaltare la capacità degli studi di settore di supportare la selezione dei soggetti da controllare.

5. La stretta sulle frodi
Il contrasto delle frodi fiscali costituisce l'asse portante per un'efficace lotta all'evasione, secondo Rossella Orlandi che ha parlato della necessità di potenziare le strutture dell'Agenzia con l'individuazione di risorse di alta professionalità per affrontare le complessità dei fenomeni fraudolenti. Nel contrasto delle frode fiscali internazionali, il direttore delle Entrate ha affermato che lo scambio di informazioni automatico dovrà essere rafforzato ed esteso a un numero sempre maggiore di Stati esteri.

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