Euribor ai minimi, scendono le rate dei mutui a tasso variabile

Continua la discesa dei tassi Euribor. Il livello minimo toccato dal tasso interbancario a tre mesi è a 0,0094%. Il tasso a un mese è addirittura crollato allo 0,013%. Lo fa sapere il sito di MutuiOnline, che spiega come questi numeri siano la dimostrazione che le misure messe in campo dal governatore della Bce, Mario Draghi, stiano avendo successo. E questo a vantaggio anche per il mercato dei mutui.

CONVENIENZA TASSO VARIABILE – In primis una buona notizia per i mutui a tasso variabile. Le richieste in merito (e soprattutto la scelta della surroga del mutuo per tutti coloro che avevano scelto la sicurezza del tasso fisso) sono, infatti, in costante aumento. Parlando di cifre, i risparmi sui mutui a tasso variabile sono sempre più importanti a seconda del periodo nel quale il mutuo era stato acceso. Nel momento più nero, quello della crisi del 2008, l'Euribor a tre mesi era fissato al 4,6%. Il che significa che su un mutuo ventennale da centomila euro, acceso nel 2008, il risparmio mensile sulla rata arriva oggi a sfiorare i trecento euro. Ovviamente, il calo della rata diventa minore andando sempre più indietro nel tempo e lontano dalla crisi. Il crollo dell'Euribor frutta un risparmio sulla rata di meno di cento euro per chi il mutuo l'ha ottenuto dieci anni fa.

IL TREND DURERA’ – Le previsioni per il futuro sono altrettanto ottimistiche: difficilmente nel prossimo lustro l'Euribor sfonderà il tetto dell'uno per cento, pur potendo fisiologicamente risalire dopo aver toccato questo livello minimo. Per almeno cinque anni dunque le rate dei mutui a tasso variabile dovrebbero restare ad un livello inferiore rispetto al momento in cui i mutui stessi sono stati sottoscritti.

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