Non conosci i termini finanziari? Ti costa 530 euro di più

LA LINGUA DELLE BANCHE – Che i termini e gli acronimi usati nel mondo finanziario siano spesso incomprensibili ai più è un fatto noto. Meno noto però è l'effetto economico sul cittadino, che in Gran Bretagna è stato calcolato dal Money Advice Service in una ricerca sull'argomento: si tratta, in media, di 423 sterline l'anno (530 euro) che vanno perse perché il consumatore non capisce né i termini, né le complicate "condizioni d'uso". Lo scrive Repubblica.it.
 
EDUCAZIONE FINANZIARIA
– Il Money Advice Service ha fatto una statistica di sigle parole meno comprese, sondando 3mila adulti per scoprire che ben il 32% non capisce la differenza fra "interest", interesse, e "budget", preventivo. Il 22% non sa cosa sia l'Isa, ovvero l'"individual savings account", conto di risparmio individuale, il 30% non sa che Apr è il tasso percentuale annuo e sei su dieci non capiscono l'Ear, l'"equivalent annual rate", ovvero il tasso annuo equivalente. Il problema più grave, al momento, sembrano averlo quelli che hanno ottenuto un prestito con interessi da pagare quando arriva la busta paga. Si tratta di un quinto dell'intera popolazione e più della metà di loro (il 52%) non capisce esattamente cosa voglia dire "loan", prestito. E si tratta di prestiti che prevedono alti tassi d'interesse, altro termine poco chiaro ai più. Ma se le rate non vengono pagate regolarmente, si arriva presto all'indebitamento grave.

COMPUND INTEREST – Un altro fronte aperto è quello delle "condizioni d'uso": non le legge più del 16%. Non fino in fondo, perlomeno, continua Repubblica.it. Quindi i tanti intestatari di carte di debito, ipoteche e auto in leasing, corrono rischi continui. Per non dire poi dei 31 milioni di lavoratori britannici che mettono quasi tutti da parte i soldi per una pensione. Il posto d'onore come termine più incompreso lo ha comunque il "compound interest", l'"interesse composto" ovvero il concetto – anche istintivamente ostico, per la verità – di dover pagare un interesse su un altro interesse già maturato negli anni, che si applica a milioni di libretti di risparmio e ipoteche.