ANDARE IN VACANZA – Con la crisi che non accenna a lasciare l’Italia si sta diffondendo la richiesta di prestiti da parte dei consumatori che, per andare in vacanza, soprattutto se ci si sposta con la famiglia, hanno bisogno sempre più spesso di liquidità. L'Adoc infatti ha stimato che le vacanze estive sono decisamente più care per quelle famiglie dove ci sono bimbi piccoli, visto che questi nuclei possono arrivare a spendere fino a 1.800 euro a settimana.
PRESTITI ONLINE – Chi non vuole rinunciare a trascorrere le ferie lontano da casa, sempre più spesso decide di sottoscrivere prestiti online o anche tradizionali per pagare le vacanze, oppure cerca di tagliare le spese affidandosi a parenti e strutture estive che possano ospitare i più piccoli. Tutto questo però ha un costo non indifferente.
I CENTRI ESTIVI – L'indagine condotta dall'Adoc rivela infatti come con la chiusura delle scuole le famiglie con i genitori che lavorano, e magari non hanno il supporto dei nonni, si ritrovino a pagare dai 35 a 40 euro a settimana per i centri estivi comunali, che lievitano ad una media di 155 euro a settimana per i centri estivi privati. Le cose non migliorano più di tanto se si affidano i bimbi ad una baby-sitter il cui compenso come minimo è di 50 euro a settimana.
RINUNCIARE ALLE VACANZE – Se poi i figli sono un po' più cresciuti, e servono delle ripetizioni in vista della nuova stagione scolastica, allora le spese in famiglia tenderanno a lievitare ulteriormente. Di riflesso non sorprende il fatto che, a fronte di questi costi da sostenere, aumenta in Italia la quota di famiglie che rinuncerà quest'anno alle vacanze estive.
CHI PARTE E CHI NO – L'Associazione di Consumatori prevede un calo di famiglie che non andranno in vacanza pari a ben il 10% a fronte di una contrazione che è stata del 40% considerando gli ultimi tre anni. E comunque, per chi parte, nel 60% dei casi si rimane fuori casa per non più di una settimana a fronte di una quota pari ad appena il 10% che è in grado di permettersi una vacanza della durata di quindici giorni.
COME TROVARE IL PRESTITO MIGLIORE – Per prima cosa, quando vediamo un prestitio che pensiamo possa fare al caso nostro, dobbiamo valutare il tasso di interesse applicato; i prezzi e le condizioni, inclusi gli oneri in caso di mora. Ancora, è utile sapere a quanto ammonta il finanziamento e le modalità di erogazione; il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale); il TAN (Tasso Annuo Nominale); il numero, l’importo e la scadenza delle rate; gli eventuali oneri esclusi dal calcolo del TAEG; le possibili garanzie, se richieste e infine le possibili coperture assicurative non incluse nel TAEG.
A COSA STARE ATTENTI – Se non si paga una rata gli interessi del prestito vengono maggiorati e sicuramente viene applicata una mora; il proprio nominativo viene inserito nella lista dei cattivi pagatori. Per questo, prima di sottoscrivere un finanziamento, è bene valutare con attenzione la propria capacità di rimborso delle rate tutti i mesi.
Può avvenire l’estinzione anticipata del prestito, bisogna però fare attenzione alle penali. La nuova normativa sul credito al consumo, entrata in vigore a giugno 2011, ha introdotto nuove regole favorevoli ai consumatori, tra cui l'assenza di penali se il debito residuo è inferiore a 10 mila euro. È sempre consigliato leggere attentamente le clausole contrattuali ed informarsi bene sui propri diritti.