La pensione Ape volontaria sarà operativa dal 1° maggio di quest’anno, ma la platea dei possibili aventi diritto si riduce. Secondo gli ultimi aggiornamenti l’Inps valuterà l’indebitamento di ogni lavoratore, le rate di anticipo ed eventuali trattenute (cessione del quinto) non dovrà superare il 30% dell’intera pensione. Il lavoratore richiedente l’Ape dovrà avere a disposizione una somma non inferiore al 70% dell’intera pensione.
Ricordiamo che l’Ape si configura in un prestito pensionistico assicurato, che il lavoratore potrà volontariamente decidere di usufruirne prima di aver maturato la pensione di vecchiaia. L’anticipo pensionistico non potrà essere superiore a 3 anni e 7 mesi. I requisiti per richiedere l’Ape volontaria sono: avere compiuto 63 anni di età e possedere 20 anni di contributi, non essere già titolare di una pensione diretta.
La misura sarà attuata in via sperimentale con un prestito bancario assicurato. Il prestito sarà garantito da un’assicurazione privata, il lavoratore inizierà a ripagare quando raggiungerà i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia. Sarà l’Inps ad operare le trattenute direttamente dall’assegno pensionistico. Il minimo della pensione futura non potrà essere inferiore a circa 702,65 euro al mese, al netto della rata di ammortamento.