Dal 1° luglio saranno resi noti i nomi degli italiani con un conto negli Usa

ACCORDO FISCALE – Al via lo scambio di informazioni in materia fiscale tra Italia e Usa. L’obiettivo dell’accordo traidue Paesi è il contrasto all'evasione internazionale. Lo scrive Il Sole 24 Ore specificando che da domani 1° luglio sarà operativo l’accordo: conti correnti più trasparenti, stop ritenuta alla fonte del 30% per i pagamenti dagli Usa, informazioni fiscali che viaggiano in automatico.

CONTRO L’EVASIONE – Rappresenterà un duro colpo agli evasori internazionali perche l'intesa segue le modalità tecniche definite dal cosiddetto Facta – un acronimo per Foreign Account Tax Compliace Act – e si inserisce così in un contesto di scambi internazionali più ampio. L'Italia, ad esempio, l'ha già attivati con Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Di fatto si creerà in questo modo una rete informativa nella quale le informazioni sui contribuenti viaggeranno molto velocemente.

LO SCAMBIO INTENSO – Si comincia con lo scambio dei dati sui conti detenuti negli Stati Uniti da soggetti residenti in Italia e quelli detenuti in Italia da cittadini e residenti americani. Saranno comunicati gli identificativi del titolare del conto, il numero del deposito, l'istituzione finanziaria che effettua la comunicazione, il saldo o il valore di quanto detenuto. A partire dal 2015 si aggiungeranno altre informazioni, tra cui l'importo totale lordo degli interessi o dei dividendi.

I BENEFICI – Tra i principali benefici dell'accordo, oltre alla reciprocità dei flussi informativi, vi sono l'esenzione dalla ritenuta del 30% sui pagamenti di fonte statunitense, la rimozione dei principali ostacoli giuridici legati alla protezione dei dati, la semplificazione e la minimizzazione degli oneri di adempimento per gli intermediari finanziari italiani, che dovranno interfacciarsi soltanto con l'amministrazione finanziaria nazionale e non con quella statunitense.

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