Nel terzo trimestre UBS ha messo a segno risultati positivi, con un utile ante imposte pubblicato di 1668 milioni di franchi svizzeri, in aumento del 37% su base annua, e un utile ante imposte rettificato di 1733 milioni di franchi svizzeri, in rialzo del 15%. Il rapporto costi/ricavi del 77% è sceso di 6 punti percentuali su base annua; su base rettificata la diminuzione è stata di 3 punti percentuali a 76%. L’utile netto di competenza degli azionisti si è attestato a 1246 milioni di franchi svizzeri, in aumento del 32% rispetto al terzo trimestre del 2017. Per il trimestre, il rendimento del patrimonio tangibile (ROTE) rettificato, escludendo le AFD3, è stato del 15,7%, con un incremento di 2,4 punti percentuali su base annua. “I risultati di questo trimestre evidenziano ancora una volta i vantaggi della nostra diversificazione. Questi risultati provano anche che seguiamo una strategia mirata in ciascuna delle nostre divisioni creando valore per i nostri clienti e i nostri azionisti”, ha dichiarato Sergio P. Ermotti, group chief executive officer di UBS.
Nel dettaglio, la divisione Global Wealth Management ha messo a segno un utile ante imposte di 932 milioni di franchi svizzeri, pari a un rialzo del 3% su base annua, con un aumento del 2% dei redditi e delle spese. I proventi netti ricorrenti da commissioni e i proventi da interessi netti hanno entrambi registrato un aumento su base annua a fronte di un nuovo massimo del patrimonio investito, di ulteriori progressi nella penetrazione dei mandati, di un rialzo dei margini d’interesse netti sui depositi e di una crescita del volume dei prestiti. Sono invece diminuiti i ricavi basati su transazioni a seguito di una flessione dell’attività della clientela. L’utile ante imposte di Personal & Corporate Banking è stato pari a 413 milioni di franchi svizzeri: ciò riflette i progressi dei proventi netti ricorrenti da commissioni che sono stati in grado di controbilanciare le persistenti pressioni derivanti dal contesto dei tassi d’interesse negativi; la crescita del volume netto di nuove operazioni si è confermata robusta. Asset Management ha messo a segno un utile ante imposte di 120 milioni di franchi svizzeri, in quanto gli effetti positivi derivanti dall’incremento del patrimonio investito sono riusciti in parte a compensare l’impatto della vendita di un’attività nel periodo precedente e le pressioni sui margini; il patrimonio investito è salito a 815 miliardi di franchi svizzeri, raggiungendo il livello più alto da un decennio a questa parte. Investment Bank ha riportato un utile ante imposte pari a 472 milioni di franchi svizzeri e un rendimento rettificato2 del patrimonio attribuito del 21%, sulla scia di una forte crescita dei ricavi in Equities e in Foreign Exchange, Rates and Credit (FRC) nonché della costante gestione disciplinata delle risorse.
Nel terzo trimestre, UBS ha riacquistato azioni proprie per 100 milioni di franchi svizzeri, portando il buyback azionario a un totale pari a 650 milioni di franchi svizzeri per quest’anno, superando così l’obiettivo di 550 milioni di franchi svizzeri fissato per il 2018. UBS vanta tuttora una posizione patrimoniale solida, con un coefficiente patrimoniale CET1 del 13,5%, un indice di leva finanziaria CET1 del 3,80%, il Tier 1 (going concern) leverage ratio pari al 5,0% e una capacità totale di assorbimento delle perdite di oltre 80 miliardi. A partire dal quarto trimestre del 2018, UBS Group SA adotterà il dollaro statunitense come valuta di presentazione, sulla scia del cambiamento delle valute funzionali presso UBS Group SA (in precedenza franchi svizzeri), la sede centrale svizzera di UBS SA (in precedenza franchi svizzeri) e nelle operazioni della filiale londinese (in precedenza sterline inglesi). Non ci sarà alcun cambiamento sostanziale rispetto al conto economico del periodo precedente o al patrimonio netto attribuibile agli azionisti. Si prevede che in futuro i proventi netti da interessi dovrebbero salire annualmente di circa 0.3 miliardi di dollari Usa a partire dal 2019. UBS prevede una rimisurazione delle AFD negli Stati Uniti e in Svizzera nel quarto trimestre del 2018 e darà al contempo nuove informazioni sul riconoscimento delle imposte anticipate nel conto economico. L’istituto prevede un impatto netto limitato sull’utile al netto delle imposte, sul patrimonio netto IFRS equity e il capitale CET1.