Bankitalia conferma: il mattone è in ripresa

Si riduce il calo di compravendite. Secondo il rapporto pubblicato da Banca d’Italia, realizzato in collaborazione con Tecnoborsa intitolato ‘L’andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario” si conferma una ripresa del segmento.

Nel 2008 i prezzi delle case sono ancora cresciuti (in media del 2,9% in termini nominali) anche se a ritmi nettamente inferiori rispetto al 2007 (6,2 per cento). Ma nella prima metà di quest’anno si è segnato il primo calo (-0,5 per cento) dall’inizio della rilevazione nel 2002′. Per vedere un altro dato negativo bisogna tornare al primo semestre del 1998 quando si registrò una flessione dei prezzi degli immobili dello 0,6%.

In particolare, nel terzo trimestre del 2009 ” è lievemente diminuita la riduzione di prezzo accettata dal venditore rispetto alla richiesta iniziale ed è salita la percentuale di venditori che hanno ritirato l’incarico in attesa di prezzi più favorevoli”.

Per quanto riguarda il numero delle compravendite, nel terzo trimestre del 2009 è continuato il calo (-11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) seppur con ritmo più contenuto di quello segnato tra la fine del 2008 e l’inizio di quest’anno.

La fotografia, scattata dalla Banca d’Italia nel rapporto mostra anche come il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) equivalga a un terzo degli impieghi bancari totali.
Effetti rilevanti – dice il rapporto – discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni, sottolineando come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente anche sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell’intero sistema finanziario, come le crisi più gravi in passato hanno già dimostrato nel Nord Europa e in Giappone.

Ma i dati del rapporto forniscono segnali di attenuazione della fase recessiva. Il clima di fiducia delle imprese di costruzioni ha mostrato, infatti, un rialzo dall’inizio dell’estate e la produzione dei settori industriali che forniscono i principali input intermedi al comparto delle costruzioni ha interrotto la pesante caduta segnata in primavera.