Niente più obblighi per i Comuni. Anche se inizialmente sembrava essere un obbligo quello di fornire il bollettino precompilato per la Tasi da parte dei Comuni, non sono stati molti gli enti che sono riusciti ad organizzarsi in tal senso. Il contribuente, insomma, non riceverà il bollettino precompilato per il pagamento dell'acconto Tasi in scadenza il prossimo 16 giugno.
LA NOTA DALLA IFEL – Il Sole 24 Ore ha riportato un commento del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa che definisce la vicenda Tasi “indegna di un Paese civile. Non solo l'obbligo iniziale è stato trasformato in mera facoltà per i Comuni, ma pochi enti si stanno organizzando: per i contribuenti, come accade ormai dal 2012, si prepara insomma un altro anno in cui saranno calpestati i più elementari principii di civiltà giuridica”. Una nota diffusa dalla Ifel sostiene che la promessa del bollettino precompilato sia, in realtà, impossibile da attuare perché prevede, secondo il comma 689, l’invio dei modelli di pagamento già precompilati dai Comuni. Il decreto del 23 maggio 2014, però, chiariva che l’invio del bollettino precompilato era opzionale da parte dei Comuni e non un obbligo come prima affermato.
ACCONTO E IMPORTO – Il versamento della rata di acconto Imu e Tasi è stabilito al prossimo 16 giugno. Non tutti i comuni hanno adottato delibere per la determinazione delle aliquote 2015, anzi la maggior parte non ha provveduto. Per la determinazione dell'importo da pagare, in mancanza di delibera, si devono considerare le aliquote definitive dell'anno 2014. Il contribuente sarà tenuto poi, in caso di variazione con la pubblicazione della delibera 2015, ad effettuare il conguaglio secondo la nuova aliquota al momento del versamento della seconda rata delle due tasse.
TASI E INQUILINI – Nei casi di immobili in affitto sono chiamati a pagare la Tasi anche gli inquilini. La percentuale Tasi a carico di questi ultimi varia dal 10 al 30%, spetta ai comuni stabilire la quota parte nella delibera 2015. In assenza di delibera per il pagamento del primo acconto gli inquilini si dovranno regolare utilizzando l'aliquota e la percentuale di quota parte dell'anno 2014 con successivo eventuale conguaglio nella seconda rata.