Comprare casa, occhio agli errori su tasse e spese

I prezzi degli immobili stanno scendendo e i tassi dei mutui sono finalmente ai minimi. Insomma, le condizioni ideali per comprare casa. A patto però, ricorda La Stampa, di non commettere alcuni errori. Ecco quindi come muoversi.

1. Timing
È vero che i tassi sui mutui sono ai minimi, con il variabile sotto l’1,6% e il fisso intorno al 3%. Ma potrebbe essere il caso di aspettare ancora, visto che potrebbero ancora scendere.

2. Spese accessorie
Sono tante le spese legate all’acquisto di un immobile, da quelle condominiali agli interventi straordinari sul palazzo. Si tratta quindi di verificare se il palazzo ha stabilito interventi importanti.

3. Occhio al fisco
Al prezzo finale dell’immobile va sempre aggiunto un 10% di costi aggiuntivi legati alle imposte catastali, all’Iva o all’imposta di registro. Meglio eccedere nel calcolo della somma necessaria.

4. Le ristrutturazioni
Tante volte chi compra casa non mette in conto i costi per la ristrutturazione, per esempio degli impianti elettrici e idraulici. Una soluzione potrebbe essere quella di guardare alla data di costruzione dell’immobile o indagare su eventuali problemi interrogando i vicini.

5. Sconti
Le trattative portano di solito ad uno sconto che si ferma a circa il 10-15%. Tentare di ottenere di più potrebbe far sfumare l’affare.

6. Impegni troppo pesanti
Chi acquista casa deve ragionare sul reale budget a disposizione e sui futuri impegni finanziari prima di accendere un mutuo. Nel caso si scelga il variabile è sempre meglio mettere da parte ogni mese una quota che corrisponde a circa la metà della rata in modo da avere le spalle protette in caso di imprevisti rialzi dei tassi.

7. I costi sul mutuo
È il caso delle polizze vita sui finanziamenti. Arrivano a valere diverse migliaia di euro, non sono obbligatorie e nel caso di rottamazione del mutuo vanno ristipulate e pagate da capo.

8. Non pensate agli sgravi
Un vantaggio che offre il mutuo è quello di detrarre gli interessi passivi dall’Irpef. Ogni anno si può arrivare a una quota che è al massimo di 800 euro.