Carnevale 2015: dove spuntare prezzi low cost per le case vacanza

L’Italia è pronta ad affrontare il Carnevale e le prenotazioni indicano un accresciuto interesse per questo periodo dell’anno: il portale di affitti turistici Casevacanza.it ha registrato una crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Per capire dove andare a festeggiare spendendo poco, il portale ha calcolato i prezzi medi richiesti nell’ultima settimana dei festeggiamenti, che avrà il suo apice martedì 17 febbraio.

REGINA DEL CARNEVALE – Si conferma la regina del Carnevale, anche in termini di costi, la magica Venezia: i festeggiamenti sono già iniziati ma il maggior flusso di turisti si concentrerà a ridosso del martedì grasso, con conseguente impennata dei prezzi. Nel periodo considerato, si spenderanno circa 150 euro a notte: circa il 30% in meno rispetto ad hotel di pari livello nella stessa città.

LOCALITA’ COSTOSE – La classifica delle località più costose in cui trascorrere il Carnevale vede in seconda posizione la Venezia Giulia, in cui si tiene il celebre Carnevale Carsico: uno degli eventi più sentiti del territorio ha come località regine Opicina e Muggia, alle porte di Trieste. In questa zona, dove la creatività ed il folklore si mescolano con le tradizioni enogastronomiche, si spendono, mediamente, 90 euro per notte.

LA CLASSIFICA – Solo terzo, per i costi necessari ad alloggiare, il Carnevale di Viareggio (LU), che pure è uno dei più importanti e conosciuti al mondo: per assistere al passaggio dei giganteschi carri allegorici sul celebre lungomare e festeggiare con Burlamacco occorre spendere, in media, 86 euro a notte. A seguire troviamo Fano (PU): forse il carnevale più antico d'Italia, è famoso per il cosiddetto “Getto”, vale a dire il lancio di dolciumi sulla folla; per essere tra i fortunati spettatori si spenderanno 70 euro a notte. La stessa cifra è necessaria per trascorrere una notte a Putignano (BA), il cui Carnevale è uno dei più popolari e seguiti del Sud Italia. Per assistere ai festeggiamenti di Cento, in provincia di Ferrara – gemellato persino con il Carnevale di Rio de Janeiro e che quest’anno torna in auge dopo lo stop dovuto al terremoto del 2012 – alloggiando in una casa vacanza servono, invece, circa 63 euro a notte.

I LOW COST – Vantano un’attitudine low cost – in perfetta linea con le radici di questa festa popolare – località come Sciacca (AG), Mamoiada (in provincia di Nuoro, i cui festeggiamenti sono tra i più iconici del folklore sardo per via della rappresentazione di mamuthones e issohadores, maschere tipiche dell’isola) e la zona del Potentino con i cortei di Satriano di Lucania e Aliano. Qui sono necessari mediamente 60 euro a notte. Poco meno si spende per visitare e conoscere località come Tempio Pausania (OT) e Acireale (CT), in cui – complice la bassa stagione per queste località turistiche – servono solo 58 euro a notte. Ma la località carnascialesca che offre i prezzi più competitivi è Ronciglione, piccolo borgo in provincia di Viterbo, nella Tuscia: qui bastano solo 37 euro a notte per alloggiare ed assistere alla corsa dei berberi, gara ippica in cui i cavalli gareggiano senza sella né fantino tra le vie rinascimentali del paese.