Se trovate un mutuo al 3,5% fisso prendetelo al volo

La Banca centrale europea vara il suo quantitative easing con l'obiettivo di sostenere l'economia facendo ripartire il credito (prestiti e mutui). Con il quantitative easing della Bce, spiega infatti il Corriere.it, i mutui saranno più a buon mercato e le banche più disponibili a prestare denaro a famiglie e imprese; i listini azionari europei torneranno al centro dell'attenzione dei grandi investitori internazionali con conseguente rialzo delle quotazioni; i tassi di interesse e i rendimenti obbligazionari scenderanno.

I TASSI MIGLIORI – Se poi il piano della Bce funziona e il motore dell'economia si rimette in moto, gli interessi dei bond e le rate dei mutui risaliranno, insieme al costo della vita. Ma veniamo alle nostre tasche. Secondo il Corriere.it i migliori tassi variabili oggi sono offerti sotto il 2%, i fissi sotto il 3,5%: non è escluso che le banche decidano di mettere un “pavimento” ai variabili per impedire discese eccessive. È vero che dovrebbero diventare più generose sul fronte delle risorse da destinare ai mutui. Ma gli spread (le maggiorazioni applicate ai tassi di mercato pari oggi al 2% circa) scenderanno ancora solo per i clienti migliori, quelli più solvibili.

DA PRENDERE AL VOLO – Un consiglio: se si trova oggi un fisso sotto al 3,5% vale la pena pensarci. Perché? Se entro due anni inflazione e tassi tornassero sul serio al 2%, un mutuo variabile da 120 mila euro a 20 anni vedrebbe la sua rata salire da 613 a 797 euro. Scegliendo il fisso, conclude il Corriere.it, invece si continuerebbe a pagare lo stesso importo della prima rata e cioè 684 euro al mese.