Continua ad aumentare il numero di richieste di mutui per surroga. Nel mese di settembre, ricorda MutuiOnline.it, riguardava circa il 19,9% delle richieste totali contro il 6% dello stesso periodo del 2013.
LE RAGIONI DELLA RIBALTA – E questo, scrive Il Sole 24 Ore, grazie a un doppio fattore: da una parte gli indici di riferimento Irs (per i mutui a tasso fisso) ed Euribor (per i mutui a tasso variabile) hanno raggiunto i minimi storici di sempre, dall'altra le banche hanno iniziato a perseguire una nuova strategia commerciale che mira a promuovere in particolare il prodotto surroga, azzerando o riducendo al minimo la differenza di spread offerti sui mutui di acquisto e i mutui di surroga.
IL MOMENTO FAVOREVOLE – Inoltre, proprio gli ultimi mesi dell’anno sembra il momento favorevole per surrogare. Sono molti, infatti, gli istituti che hanno interesse ad utilizzare il plafond messo a budget a inizio anno per i mutui e, di fronte a un mercato immobiliare asfittico, lo stanno facendo attraverso la surroga, andando quindi a caccia di clienti delusi, pronti a spostare il mutuo verso un altro istituto e a ridurre interessi e rata da pagare.
LA CONVENIENZA – Ma, ovviamente non a tutti conviene surrogare. “Oggi si presenta particolarmente vantaggiosa solo se l'importo del nuovo mutuo di surroga non supera il 50 o 60% del valore dell'immobile offerto in garanzia all'operazione di surroga”, spiega Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it a Il Sole 24 Ore. Perché, così come per i nuovi mutui anche per i mutui di surroga le banche tendono ad applicare spread differenti in base al livello di rischiosità del cliente. Livello di rischiosità che oggi si misura non tanto con buste paghe e redditi importanti, ma quanto sul loan to value (ovvero sulla percentuale del valore del mutuo in relazione al valore dell'immobile). Più è basso il loan to value più è basso lo spread, questa è la regola adesso. A parità di banca, lo spread può ballare anche oltre i 150 punti base.