I CALCOLI DELLA MINU-IMU – Calcolatrice alla mano il Corriere della Sera ha cercato di tranquillizzare i tanti contribuenti italiani che in questi giorni saranno alle prese con il pagamento della mini-Imu. La scadenza per il pagamento senza sanzioni è fissata 24 gennaio.
CHI DEVE PAGARE? – Sono tenuti al versamento i proprietari di immobili qualificabili ai fini dell’Imu come abitazioni principali. Non si paga, invece, in tutti i comuni ma solo in quelli, circa 2500, che hanno deliberato per il 2013 un’aliquota per l’abitazione principale superiore allo 0,4%. E qui c’è un primo ostacolo. Per i comuni più piccoli bisogna procurarsi la delibera 2013, obbligatoriamente pubblicata sul sito del comune; se nel 2013 non è stata presa alcuna delibera rimane valida quella del 2012.
COME SI EFFETTUA IL CALCOLO? – Bisogna pagare il 40% della differenza tra l’Imu che si sarebbe dovuta versare per il 2013 e quella che si sarebbe pagata allo 0,4% (l’aliquota standard prevista del decreto istitutivo dell’Imu, il Salva Italia). Quindi non sono corretti i rilievi di chi sostiene che si dovrebbe pagare il 40% su metà della differenza perché la prima rata dell’Imu 2013 era stata abolita e nemmeno quelli di chi pensa di applicare le detrazioni anche all’importo della mini Imu; le detrazioni si calcolano a monte.
COME SI PAGA – Come l’Imu standard, con F24 o con bollettino postale apposito. Se si opta per il modello F24, pagabile in banca, in posta e direttamente sul sito delle Agenzia delle Entrate se si è abilitati ai servizi telematici, bisogna utilizzare il codice tributo 3912, indicando che si tratta di un saldo per l’anno 2013.
ESEMPIO CONCRETO – Ecco un esempio concreto riportato dal quotidiano di Via Solferino. Ipotizziamo per comodità di calcolo due case entrambe con rendita catastale da 1000 euro, una a Milano, che per il 2013 ha deliberato lo 0,6%, e l’altra a Roma, con aliquota è allo 0,5%. Nel primo caso bisogna calcolare l’Imu allo 0,6% che, in mancanza di figli a carico, sarebbe di 808 euro e da questa detrarre l’Imu allo 0,4% che sarebbe di 472 euro. La differenza è di 336 euro e il 40% è pari a 134,40 euro. A Roma l’Imu allo 0,5% sarebbe di 640 euro; sottraendo 472 si avrebbero 168 euro, che al 40% fanno 67,20 euro. Se il pagamento non è per il 100% del possesso perché si è comproprietari o perché non si è posseduto l’immobile tutto l’anno anche il tributo si riduce in proporzione.