IL MERCATO IMMOBILIARE – Secondo l’analisi Nomisma, le compravendite immobiliare a fine anno saranno ancora in negativo del 6%, le erogazioni continuano a restare ferme e i prezzi sono in discesa del 5,2% rispetto ad un anno fa. È il quadro delineato dal rapporto quadrimestrale sul mercato immobiliare italiano presentato dalla società e riportato da Il Sole 24 Ore. Anche il sentiment degli operatori resta fortemente negativo e la sensazione è che i valori immobiliare scenderanno ulteriormente nei prossimi mesi.
LE COMPRAVENDITE – Dal 2006 al 2012 le transazioni di abitazioni sono passate da 870mila unità a 444mila. Un trend confermato anche nella prima parte del 2013 e Nomisma stima per l’intero 2013 un ribasso del 6% delle compravendite. La lenta risalita dovrebbe, congiuntura economica permettendo, iniziare solo nel 2014 (a quota 470mila) e proseguire nel 2015 (500mila unità).
I PREZZI – Nomisma prevede un calo superiore al 5% per i prezzi. L'istituto di ricerca inoltre stima che l'andamento deflattivo proseguirà anche nel 2014 e 2015 con intensità in ogni caso decrescente. I tempi medi di vendita si sono ulteriormente allungati raggiungendo una media di 8,5 mesi per l'acquisto di abitazioni, 10,4 mesi per gli uffici, 9,8 mesi per i negozi e 7 mesi per i box. Per tutte le tipologie di immobili in un anno l'allungamento dei tempi è stato di un mese e mezzo circa.
EROGAZIONE MUTUI – Il difficile accesso al credito resta un muro difficilmente sormontabile. Sul fronte mutui viene rilevato come “il drastico calo delle erogazioni registrato nel 2012 si è riflesso sulla quota di mercato sostenuta dal credito”. La fotografia è stata fatta dall'Agenzia delle Entrate: 44,8% i contratti di acquisto assistiti da mutuo con iscrizione ipotecaria nel 2011, 37% nel 2012. Lo stesso trend viene rilevato da Nomisma nelle 13 grandi città: le compravendite assistite da mutuo per i primi sei mesi dell'anno sono state il 41,6%.