Bankitalia: calano i prezzi case, così come il reddito delle famiglie

PREZZI CASE IN CALO – I prezzi delle case calano e così di riflesso anche la ricchezza delle famiglie italiane che ha lasciato sul terreno nel primo semestre l'1%. È quanto si ricava dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d'Italia, secondo cui la quota delle famiglie vulnerabili (reddito inferiore alla media e destinato per oltre il 30% ai debiti) nel 2012 è comunque pari a quello del 2008 al 3% e non sarebbe mutato nel 2013. “La condizione finanziaria delle famiglie indebitate resta nel complesso solida” si legge.

TENSIONI SUL MERATO DEI MUTUI – Secondo le stime di via Nazionale, la flessione dei prezzi delle case in Italia nell'ultimo biennio sarebbe spiegata soprattutto dalla caduta del reddito delle famiglie (-7% in termini reali dalla fine del 2010) e dalle persistenti tensioni sul mercato dei mutui. I rischi di ulteriori rapide correzioni dei prezzi, riconducibili a sopravvalutazione delle case, “appaiono ridotti”, anche alla luce di altri indicatori: sia l'indice della capacità di accesso al mercato da parte delle famiglie (affordability index), sia il rapporto tra prezzi e affitti si collocano su valori contenuti nel confronto storico.

PRESTITI EROGATI – Continua invece a deteriorarsi la qualità dei prestiti erogati alle imprese di costruzione: lo scorso giugno i prestiti classificati in sofferenza avevano raggiunto i 38 miliardi di euro, pari al 20% del totale (17,5 nel dicembre 2012), mentre i prestiti incagliati, scaduti o ristrutturati ammontavano al 17%.