Directa Sim, segnali positivi dal 2017

Un 2017 in ripresa per Directa Sim

L’anno appena finito ha visto Directa Sim, operativa dal 1996 e pioniere del trading online in Italia, recuperare terreno. Nel corso del 2017, come segnala una nota, i clienti Directa hanno intermediato sul mercato azionario italiano un controvalore di 26,3 miliardi di euro (+22% rispetto al 2016, da confrontare con un -1,4% di Borsa Italiana).
 Il numero degli eseguiti sul mercato Mta è calato invece del 13% a 1,82 milioni, rispetto al -8,5% di Borsa Italiana.

Bene i clienti retail, frenano convenzioni bancarie

Gli ordini eseguiti sul mercato americano si sono attestati a 73.138 (+2%) nei dodici mesi.
Il numero dei contratti futures/Cfd su Idem, Cme, Eurex, più gli ordini Forex su Lmax Exchange è stato di 1,63 milioni (+2%). E’ aumentato (+4%) a 19.149 anche il numero dei clienti operativi, mentre sono calate a 176 (da 200, a causa di intervenuti accorpamenti tra banche) le convenzioni tra Directa e gli istituti di credito.

Fabbri soddisfatto dopo 2016 difficile

Commentando i dati del 2017 l’amministratore delegato di Directa Sim, Mario Fabbri, ha sottolineato come “dopo un 2016 piuttosto difficile, il 2017 ci ha permesso un recupero in termini di clienti, volumi e anche di risultati economici. Abbiamo pertanto proseguito nella nostra politica tradizionale di investimenti tecnologici e miglioramento dei servizi”.

Buona accoglienza per dLite e dPro

In particolare Directa al client di trading multipiattaforma dLite, “che è stato ben ricevuto da investitori e trader”, ha affiancato “il servizio dPro verso il quale stiamo riscontrando un notevole interesse degli operatori, dato che consente a istituti di credito o consulenti indipendenti di trasmettere ai loro clienti raccomandazioni di investimento, subito traducibili dagli stessi in ordini di acquisto e vendita sui mercati, nel pieno rispetto delle nuove normative Mifid II”.