La popolarità dell’app degli affitti online Airbnb è una questione dibattuta e controversa a livello internazionale. C’è davvero margine per parlare di affitti in nero e concorrenza sleale? Quali sono i vantaggi e i rischi di questa pratica immobiliare?
LA POSIZIONE FISCALE – Ha provato a rispondere InvestireOggi.it. Leggendo la policy sul pagamento delle tasse sul sito di Airbnb emerge una presa di posizione piuttosto neutra della società americana che funge da intermediaria nelle transazioni. L’invito agli host è quello di familiarizzare “con le normative locali” e di rispettare eventuali obblighi fiscali imposti dalla città o dallo Stato di riferimento. Il riferimento è anche alla tassa di soggiorno anche se in alcuni Stati Airbnb sta sperimentando la riscossione diretta di questa imposta locale.
RISCHI IN ITALIA? – All’estero è capitato che alcuni utenti di Airbnb siano stati multati. Potrebbe accadere anche in Italia? Se lo chiedono in molti tra coloro che promuovono sul portale della società californiana il loro annuncio per affitti online. Operando a livello internazionale Airbnb può scontrarsi con leggi locali. Ad esempio la legislazione della città di New York permette affitti inferiori ai 30 giorni solo se il proprietario non è in casa. Anche in Catalogna Airbnb è stata multata per violazione delle regole sugli affitti che prevedono la registrazione degli appartamenti affittati per turismo. A Berlino gli affittuari devono richiedere un’autorizzazione al Comune.
LA SPIA DEI VICINI – Ma chi controlla? In casi come questi è facile pensare che a fare la spia siano stati i vicini di casa anche se ad esempio in Italia, la questione è ormai di dominio pubblico e l’Agenzia delle Entrate, rispondendo anche alle polemiche degli albergatori vessati dalle tasse, ha confermato di non sottovalutare il fenomeno che, ormai, non può più essere considerato di nicchia. Gestori di affittacamere e proprietari di hotel urlano alla concorrenza sleale ma le questioni da chiarire su questo fenomeno border line sono molteplici: norme di pubblica sicurezza relative, registrazione contratti o ospiti, tassa di soggiorno, pagamento dell’Iva sulla transazione online etc.