Acquisto prima casa, come risparmiare più di 7 mila euro

Le condizioni per comprare la prima casa in questo momento sono molto buone. Secondo quanto scrive il Corriere.it, infatti, se il finanziamento viene acceso per l’acquisto della prima casa, il costo reale degli interessi già minimo si riduce ulteriormente sfruttando la detrazione fiscale del 19% sugli interessi fino a 4.000 euro all’anno.

LE DETRAZIONI – Perché? Ipotizzando un tasso variabile al 2,2% oggi di fatto è possibile — a Euribor costante — sfruttare per intero la detrazione già dal primo anno se il finanziamento è inferiore a 180mila euro. Se invece si considera un tasso fisso al 3,3% la detrazione è ottimizzata per importi fino a 130mila euro. Per questa somma il costo reale del mutuo, per effetto dell’abbattimento degli interessi, nel primo anno è del 2,47%. Da un analogo calcolo effettuato sul variabile si ricava che il costo reale del finanziamento scende all’1,65%.

GLI SCONTI COMPLESSIVI – Ecco alcuni esempi su un mutuo a tasso fisso da 100 mila euro. Su un finanziamento a 20 anni acceso al tasso del 3,1% lo sconto fiscale complessivo è di 6.518 euro e il costo totale scende da 134.408 a 127.790 euro. Per lo stesso finanziamento al 3,5% il vantaggio è di 7.446 euro e il costo complessivo è di 131.744 euro anziché dei 139.190 che si otterrebbero sommando le 240 rate versate. A tasso variabile un calcolo analogo sarebbe del tutto arbitrario perché bisognerebbe ipotizzare l’Euribor cristallizzato attorno allo zero per tutta la durata del finanziamento.

COME AVERE L’AGEVOLAZIONE – Bisogna però tenere presente come avere diritto alla detrazione del 19% sugli interessi. È necessario, cioè, che l’acquisto non sia avvenuto da oltre un anno e che, entro 12 mesi dall’acquisto, nella casa bisogna mettere la residenza. Una differenza sostanziale rispetto alle agevolazioni prima casa sulle imposte di acquisto, per le quali basta porre la residenza nello stesso comune in cui si trova la casa.