Ipotizzato non molto tempo fa, la possibilità di un Euribor negativo si è concretizzata. La scadenza del tasso a un mese, a cui sono agganciati molti mutui a tasso variabile stipulati nel nostro paese- è entrato in terreno negativo, raggiungendo quota -0,002%. Quali saranno quindi le ripercussioni per i tanti risparmiatori?
EURIBOR NEGATIVO – Dal momento che la rata di un mutuo a tasso varabile, spiega Il Sole 24 Ore, si calcola sommando lo spread all’andamento del tasso interbancario scelto, che per la maggior parte dei mutui è l’Euribor a 1 o 3 mesi, nello scenario attuale, con un Euribor sotto la soglia dello zero, a rigor di logica gli istituti di credito dovrebbero fare la somma algebrica, sottraendo allo spread il valore dell'Euribor. Ciò vuol dire che il Tan (tasso annuo nominale) del mutuo dovrebbe essere di appena due millesimi inferiore allo spread.
DOMANDA ALLO SPORTELLO – A essere spiazzate soprattutto le banche. Anche perché questo aggiornamento potrebbe essere fatto per i nuovi mutui, ma sui vecchi mutui? Ai mutuatari non resta che porre personalmente il quesito allo sportello del proprio istituto per constatare se è pronto tecnicamente ad effettuare la somma algebrica (e quindi a sottrarre lo spread). Molto dipende, infatti, dalle varie clausole contenute nel contratto, se cioè quest’ultimo contiene un limite esplicito, al di sotto del quale l'Euribor non può scendere.