Tra Imu e Tasi aggravio di 29 miliardi di euro per l’anno prossimo

AGGRAVIO DELLE TASSE – Se la legge di stabilità non verrà cambiata, nel 2014 il maggiore aggravio di tasse sulla casa potrà arrivare fino a 29 miliardi di euro. A lanciare l'allarme è la Confedilizia che calcola l'aggravio di tassazione per i proprietari di casa a partire dal 2012, con l'applicazione dei moltiplicatori catastali previsti dalla manovra Monti e l'aumento nel 2014 con il combinato di Imu e Tasi: 23,8 miliardi nel caso che i Comuni applichino l'aliquota minima e 29,1 nel caso in cui i Comuni applichino quella massima.

MERCATO IMMOBILIARE NON RIPARTE – “Il mercato immobiliare è in piena sofferenza e questo condiziona la ripresa – ha dichiarato il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani – Siamo l’unico Paese che proprio per questo non l’ha agganciata. Ove l’immobiliare cresce, la ripresa è già da tempo partita. La proprietà edilizia ha corrisposto in tre anni 53 miliardi di euro e la legge di stabilità prevede che ne paghi, nel solo 2014, 23,8 nel caso, del tutto improbabile, che tutti i Comuni applichino l’aliquota minima dell’Imu-bis, e addirittura 29,1 nel caso in cui i Comuni applichino l’aliquota massima. Le maggiori imposte relative agli anni 2012-2014 per effetto dei moltiplicatori Monti e dell’istituzione dell’Imu-bis ammonterebbero a 39,9 miliardi nell’ipotesi minima e a 45,2 miliardi nell’ipotesi di applicazione dell’aliquota massima da parte dei Comuni. E’ indispensabile – ha concluso il presidente dell'associazione – una decisa inversione di tendenza, con un ritocco, perlomeno, dei moltiplicatori Monti e il ripristino della Service tax decisa dal Governo il 28 agosto, al posto dell’Imu-bis prevista invece dalla legge di stabilità, sempre basata sui moltiplicatori Monti”.