LE CASE IN AFFITTO – L'Imu di giugno ha risparmiato le prime case, ma non le case date in affitto. Anzi, la rata appena versata ha raggiunto aumenti da brivido rispetto a quanto pagato dai proprietari solo qualche anno fa, ai tempi dell'acconto Ici, scrive il quotidiano La Repubblica. Un balzo che ha colpito sia gli appartamenti a contratto libero (i 4 anni più 4) che quelli affittati a canone concordato (3 anni più 2) e che nelle grandi città sfiora, nel primo caso, un aumento medio che supera il 140 per cento rispetto al corrispondente acconto Ici.
GLI INCREMENTI – Ma, secondo Repubblica, anche raffrontando la rata Imu versata lo scorso anno con quella appena saldata, gli incrementi medi si attestano sul 40 per cento. Salti che hanno fatto scendere sul piede di guerra Confedilizia, l'associazione dei proprietari, e che preoccupano anche il Pd che chiede – almeno per le case concesse a canone concordato – una riduzione dell'aliquota al 4 per mille. Quanto le norme attuali applicano alla casa in cui si risiede.