ASSEGNI FAMILIARI – Dal primo luglio entrano in vigore i nuovi importi, rivalutati come ogni anno in base all'aumento del costo della vita, una variazione calcolata dall’Istat tra l’anno 2012 e l’anno 2013, nella misura del 1,1%. Gli assegni per il nucleo familiare (Anf), chiamati comunemente "assegni familiari" (che però, a rigore, sono una prestazione diversa riservata ad altri soggetti), rientrano tra le prestazioni a sostegno del reddito che l'Inps riserva a tutti coloro che percepiscono "reddito da dipendente" (quindi non soltanto i lavoratori dipendenti veri e propri) al di sotto dei limiti stabiliti dalle legge. Una forma di welfare che ancora sopravvive ai tagli. Vediamola più in dettaglio.
A chi spetta l'assegno
Hanno diritto all'Anf:
• i lavoratori dipendenti (anche part-time);
• i lavoratori para-subordinati iscritti alla gestione separata Inps e coloro che sui compensi ricevuti versano un'aliquota aggiuntiva per le prestazioni non pensionistiche;
• i pensionati ex dipendenti;
• i soggetti in mobilità o cassa integrazione o con indennità di disoccupazione;
• i collaboratori domestici (Colf e badanti).