LE 10 STRATEGIE – Warren Buffett non ha bisogno di presentazione. Il suo patrimonio personale supera i 60 miliardi di dollari. È considerato uno dei più grandi investitori di tutti i tempi. Ma come si comporta l'oracolo di Omaha quando deve prendere decisioni in Borsa? Il Sole 24 Ore riprende il blog finanziario "24/7 Wall St" che ha cercato di ricostruire il decalogo di Buffett sui mercati.
Scegli quello che conosci (e che capisci)
Il successo dell'oracolo di Omaha si basa su investimenti solidi e tradizionali: non l'ultimo grido del biotech o del digitale, ma consolidati nomi di Wall Street (come Coca-Cola, IBM, Wells Fargo) e modelli di business semplici. La morale? Investi su quel che conosci. Magari aziende collegate alla tua professione, quindi più facilmente valutabili.
Scegli il lungo periodo, meglio se eterno
Quanto bisogna tenere un'azione? Per sempre, spiega l'84enne re di Wall Street. Cosa che in effetti lui ha fatto, almeno in certi casi: per esempio ha acquistato le Coca-Cola nel 1988 e non le ha mai vendute. Buffett attende con pazienza di identificare trend industriali di lungo periodo, almeno un decennio o due, e poi acquista. Incurante dei movimenti di breve termine.
Scegli in base ai fondamentali
Le tecniche di valutazione di Buffett ricalcano quelle del grande Benjamin Graham, il padre del "value investing". L'Oracolo sceglie aziende con debito basso, che offrono una robusta redditività sul capitale proprio (ROE) e hanno un buon rapporto prezzo utili (p/e, price-earning ratio). Il tutto, naturalmente, nella cornice di un buon bilancio. E senza seguire le mode del momento, come quelle per i titoli dei social network o del biotech, che spesso hanno valutazioni costose e una storia (track record) troppo breve.
Attento ai manager scarsi
Mai investire in società con un management non sperimentato, anche se sono a buon mercato. A Buffett non interessano i titoli di aziende con un management approssimativo o con scheletri nell'armadio: come ama ripetere, «si impiegano vent'anni a costruire una reputazione e cinque minuti a rovinarla».
Il timing: compra (o vendi) sugli estremi
Uno dei motti dell'Oracolo è "devi avere paura quando gli altri sono avidi, ed essere avido quando gli altri hanno paura". Il che vale anche per le aziende: in passato più volte Buffett è intervenuto acquistando aziende particolarmente colpite dalla recessione, da Bank of America a Dow Chemical.
Impara quando continuare a comprare
Una delle tecniche dell'Oracolo è quella di acquistare le azioni di una società un po' alla volta, mano a mano che crescono e confermano il trend: è quello che è accaduto, per esempio, con Wells Fargo. Magari comprando sui ritracciamenti di breve termine all'interno di un trend principale.
Mantieni delle riserve di liquidità
Un altro consiglio del grande Warren è mantenere un po' di "cash", ossia di denaro liquido, all'interno del proprio portafoglio. Per due motivi: permettono di incrementare le posizioni (o trovarne di nuove) se le cose vanno bene, e di avere un "cuscinetto" liquido di emergenza se vanno male.
Cerca di capire quando hai sbagliato
Gli errori si commettono, in fondo siamo esseri umani. L'importante è rendersene conto. Buffett spesso torna su quello che considera uno dei suoi grossi sbagli, cioè aver venduto prima del tempo anni fa le azioni Disney che aveva in portafoglio. Importante è anche capire quando il vento gira, su un determinato titolo o settore, e finisce per soffiare contro di noi.
Acquista anche all'estero
Anche se in genere predilige titoli americani e società tradizionali, l'Oracolo quando necessario mette il naso anche all'estero: per esempio acquistando le azioni del costruttore cinese di auto elettriche BYD, oppure quelle della società metalmeccanica israeliana ISCAR.
Non dimenticare il peso fiscale
Infine, Warren è attento alla ricaduta fiscale sui guadagni che ottiene. Forse è anche per questo che predilige il lungo periodo, rimandando il momento in cui dovrà pagare le imposte sul capital gain. Il multimiliardario Usa ha anche promesso che impegnerà il 99% del suo patrimonio in cause filantropiche, attraverso la Fondazione Gates.