Bastano piccoli accorgimenti per risparmiare sul condizionatore durante l’estate 

Il caldo estivo e le alte temperature stimolano senza dubbio l’uso dei condizionatori e dei vari dispositivi refrigeranti, con inevitabili conseguenze sui costi delle bollette. Del resto le continue variazioni delle tariffe di energia elettrica, con valori superiori alla media del mercato europeo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane. Una buona soluzione per risparmiare sarebbe allora quella di valutare attentamente le proposte del mercato ed individuare la formula più adatta alle proprie esigenze. In tal caso le opportunità non mancano, basta ad esempio informarsi su Enel, o su Eni o ancora su Acea, e le altre imprese del settore. Fatto questo si potrebbe optare per l’acquisto di un condizionatore a basso consumo energetico.
 
Per coloro che non lo sanno, gli elettrodomestici catalogati di classe A o superiore sono quelli ideati con tecnologie all’avanguardia che permettono a tali elettrodomestici di funzionare spendendo un basso consumo energetico. Sicuramente i condizionatori che fanno parte di questa classe energetica sono più costosi rispetto agli altri, ma grazie agli ecoincentivi dello Stato è molto più facile permettersi la possibilità di acquistarli. Oltre a tener presente della classe energetica del condizionatore, bisogna anche capire che non tutti i condizionatori sono uguali. Esistono quelli chiamati monoblocco portatili e quelli a parete (mono e multisplit). Tra queste due tipologie sono sicuramente quelli a parete ad essere i migliori in quanto sprecano molto meno rispetto a quelli portatili. Inoltre, non è economico comprare un condizionatore che non sia proporzionato alla propria casa.

Una volta installato l’apparecchio in casa è sufficiente tenere sempre a mente piccoli accorgimenti che faranno sicuramente la differenza. Innanzitutto è sufficiente tenere acceso il condizionatore per poche ore al giorno, infatti, se si tengono porte e finestre chiuse durante la giornata, la temperatura interna della casa rimarrà stabile. Inoltre, i condizionatori hanno la funzione “deumificatore” che può essere molto utile da usare durante l’accensione dell’apparecchio, ma solo nel caso in cui i filtri vengano continuamente puliti e l’elettrodomestico sia lontano dalla luce diretta del sole.
 
Altro accorgimento da tenere a mente è la regolazione del condizionatore. Sono sufficienti 6 o 7 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna per ottenere un piacevole sollievo dal caldo. La spesa estiva causata da questo apparecchio ovviamente dipende dal numero di persone che compongono il nucleo familiare e dal numero di metri quadri dell’abitazione. Se si mettono a confronto una famiglia composta da quattro persone che abitano in un appartamento di 90 metri quadrati, una coppia residente in un bilocale di 70 metri quadrati ed un single che vive in un monolocale di 35 metri quadrati si può riscontrare che:

Tenendo per ipotesi il condizionatore acceso nell’ordine di 4,3 e 2 ore al giorno, per i novanta giorni estivi, si calcola che si possono spendere tra 82,42 euro per il single ai 129,17 euro per la famiglia. Infatti, è stato calcolato che una famiglia consuma per questo periodo di tempo una media tra i 533 kWh (per un multisplit) e 592 kWh (per un monosplit) ad una cifra che varia tra 120,84 euro a 129,17 euro. Invece è stato calcolato che una coppia per lo stesso lasso di tempo spende in media tra 403 kWh (per un condizionatore multisplit) e 448 kWh (per uno monosplit) che comporta una spesa tra 102,48 euro e 108, 83 euro. Infine, sempre per il medesimo periodo di tempo, un single spende tra 261 kWh (per un multisplit) a 290 kWh (per un monosplit) una cifra intorno agli 86,51 e 82,42 euro.