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I decreti attuativi non arrivano, così la raccolta sui Pir crolla a zero. Un vero peccato, perché, come riporta Il Sole 24 Ore, con la ripresa dei mercati i fondi Pir hanno guadagnato fino al 20%. Un balzo che avrebbe fatto felici molti risparmiatori, che tuttavia hanno aspettato a sottoscrivere i nuovi Pir, riformati dall’ultima legge di bilancio, in attesa che venissero definiti i benefici fiscali dal governo. Il decreto sblocca Pir, tuttavia, doveva arrivare a febbraio, è stato posticipato ad aprile e ancora non ha visto la luce. In ogni caso, indipendentemente dai decreti di attuazione, non è detto che il comparto riparta con lo stesso vigore. Infatti, sono molti i gestori a contestare le novità della legge, che prevede l’obbligo di investire il 3,5% in fondi di venture capital e un altro 3,5% in aziende quotate sull’Aim.
Di seguito, la top 5 per performance da inizio anno estratta da Il Sole 24 Ore:
- Credit Suisse IF 11 It. Eq., Categoria: Bilanciati, Performance: +19,40%;
- Axa Wf – Framl. Italy, Categoria: Azionario Italia, Performance: +18,89%;
- Lyxor Italia Eq. Pir U., Categoria: Etf, Performance: +18,68%;
- Amundi Svil. Italia B, Categoria: Azionario Italia, Performance: 18,35%;
- AcomeA Italia P2, Categoria: Azionario Italia, Performance: +18,11%.