Dopo i nuovi record (negativi) toccati dagli indici Usa, la pressione ribassista sul mercato equity non sembra placarsi con nuove vendite in Europa.
A gettare altra benzina sul fuoco ci si mettono pure i fondi hedge o meglio i loro investitori, che con cadenze regolari chiedono (e non sempre ottengono) indietro i propri investimenti. In aggiunta la frode Madoff e il recente caso Standford non fanno che esacerbare una situazione già molto tesa.
Secondo un recente studio di Morgan Stanley, gli asset globali dei fondi hedge dovrebbero scendere di un altro 30% entro la fine dell’anno. Questo significa circa 300 miliardi di dollari che usciranno dai fondi alternativi e quindi dal mercato.
Un trend difficile da interrompere, che già nel secondo semestre del 2008 aveva visto il patrimonio scendere del 20%.
Ora Huw van Steenis, analista di Morgan Stanley e autore dello studio, si aspetta nello scenario migliore un calo del 15-30% dell’industria per il 2009 per un totale di 950 miliardi di dollari di asset globali.
L’analista aggiunge che i riscatti per i fondi di fondi hedge dovrebbero essere quasi terminati nel mercato europeo, mentre negli Stati Uniti il picco si toccherà solo alla fine del primo semestre 2009. I riscatti in America sono diventati tanto impetuosi che molti fondi hedge non hanno più asset liquidi da vendere, e sono rimati con in portafoglio posizioni difficili se non impossibili da vendere.