Il Ftse Mib rimbalza da quota 20.200/300 punti e si riporta in area 20.800, anche se rimane in profondo rosso come performance year to date. Da inizio anno, infatti, il rendimento è ora negativo di quasi il 5% (-4,61% per la precisione). A pesare è soprattuto la caduta di Atlantia dopo i fatti di Genova. Che grava anche sui nostri nuovi Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Nel dettaglio il paniere dei “10 dogs” segna un +0,8%, quello dei “5 dogs” è in pari, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo) segna ora un calo dell’8,59% (dopo essere arrivato a guadagnare oltre il 20%), a causa dell’aumento dello spread.

Le prese di beneficio su Poste Italiane hanno ridotto la performance del titolo al +16,2%, ed è stato così sorpassato da Eni (+18,75%); poi Unipolsai (+10,53%) e Generali (+4,61%). Tra i peggiori, oltre ad Atlantia (-29,48%), Intesa. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.