Portafoglio Italia

Il Ftse Mib resta bersaglio delle vendite sulla sfiducia degli operatori verso la politica italiana e, nonosotante il recupero delle ultime sedute, da inizio anno segna -12,84 per cento. A pesare, oltre alla caduta di Atlantia (-30% circa), la discesa dei titoli finanziari, che gravano anche sui nostri Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Nel dettaglio il paniere dei “5 dogs” torna in positivo con un +0,16%, quello dei “10 dogs” segna -2,01%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo) segna ora un calo del -19,31% (dopo essere arrivato a guadagnare oltre il 20%), a causa anche dell’aumento dello spread.

Poste Italiane è il best performer del portafoglio con un +16,11%, seguito da Terna (+9,96%) ed Eni (+9,29%). In rosso, oltre ad Atlantia e Intesa, Azimut (-18,57%). I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.