Dopo i recenti massimi del 2018 in area 5,15 euro, Terna ha iniziato una flessione di breve che ha riportato i corsi verso 5,08/5 euro, zona in cui transita il supporto disegnato dai top di maggio. Il titolo, che può contare su un multiplo sugli utili inferiore alle 15 volte e ha un dividend yield del 4,4%, ha così ancora spazio per una leggera discesa che consentirebbe ai corsi di smaltire l’ipercomprato dei principali oscillatori senza però comprometterne l’uptrend. L’ascesa in atto da metà ottobre, infatti, è retta dal supporto dinamico di breve-medio termine che transita ora anche lui in area 5 euro.
La rottura dei recenti massimi a 5,15 sancirebbe così la prosecuzione del movimento ascendente in atto e troverebbe i primi ostacoli a 5,20 e 5,26 euro, poi 5,35 e 5,45 euro. Per contro, la violazione del supporto dinamico potrebbe dare avvio a una più profonda correzione del titolo che troverebbe i primi supporti a 4,99/95 e a 4,86 euro. Infine a 4,79/8 euro.
