Gennaio 2019 si è ormai concluso e i nostri Portafogli Italia 2019, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins, si sono comportati decisamente bene in questo primo mese di holding.
Nel dettaglio, da inizio anno, il paniere dei “5 dogs” segna un +9,19%, quello dei “10 dogs” +9,11%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Unipolsai) svetta ora con un +10,30%. Il Ftse Mib, al 31 gennaio, segna un +7,67 per cento. Azimut (+16,11%) è il best performer del portafoglio, seguito da Unipol (+13.64%) e da Banca Generali (+13,62%). Lo scorso lunedì 21 gennaio, intanto, Snam ha staccato il primo acconto sul dividendo, pari a 0,0905 euro.

Qui sopra il dettaglio del portafoglio 2019. Che non ha subito grandi mutamenti rispetto al 2018. Ci abbandonano Terna e Atlantia, che vengono sostituiti da Banca Generali e Mediobanca. Complessivamente, quindi, un portafoglio ancora più sbilanciato sul comparto finanziario e ancora meno sulle utility. Da notare anche il livello molto elevato del dividend yield dei titoli: accanto ai best performer Azimut (10,49%) e Intesa Sanpaolo (10,46%), anche gli altri otto possono contare su un rendimento del dividendo superiore al 5 per cento. Il titolo del portafoglio con il rendimento più “basso”, cioè Unipol, ha uno yield del 5,12 per cento.
I 10 titoli del Portafoglio Italia 2019 – in ordine crescente di prezzo – sono: Intesa Sanpaolo, Unipolsai, Unipol, Snam, Poste Italiane, Mediobanca, Azimut, Eni, Generali e Banca Generali.
Lo scorso anno, pur avendo fatto meglio del benchmark (il Ftse Mib), i tre panieri hanno chiuso il 2018 in rosso (qui l’articolo con i dettagli).